Avevano subìto un ingente furto di telefonini e organizzato una “spedizione punitiva” per ritorsione, sequestrando e malmenando due romeni dopo aver violato le loro abitazioni.
Dopo essere stati sottoposti a fermo da parte dei Carabinieri, per il reato di sequestro di persona , il Gip del Tribunale di Agrigento dr Stefano Zammuto, ieri all’esito dell’udienza di convalida, non ha convalidato il fermo ritenendo insussistente il pericolo di fuga, non ha accolto la richiesta di applicazione della misura cautelare della custodia in carcere richiesta dal Pubblico Ministero d.ssa Sardoni ed ha disposto per i titolari del negozio di telefonia difesi dagli avv.ti Daniela Cannarozzo e Salvatore Manganello l’obbligo di dimora con prescrizioni, mentre per gli altri 2 protagonisti della vicenda, difesi dagli avv.ti Fumo, Salvatore Loggia e Antonino Gaziano la misura cautelare degli arresti domiciliari.












