20130709_carabinieriPer una notte in un ovile a Calatafimi, in provincia di Trapani, avrebbero tenuto segregato un connazionale dopo averlo malmenato e derubato di un telefono cellulare, documenti personali e 150 euro. Per questo motivo i carabinieri hanno arrestato tre romeni, ora accusati di sequestro di persona.

La vittima,  un pastore di 29 anni, all’alba è riuscito a liberarsi all’alba e a dare l’allarme. Per gli investigatori si sarebbe trattato di un regolamento di conti e sulle indagini mantengono il massimo riserbo.


Trasportata al pronto soccorso, la vittima è stata giudicata guaribile in 15 giorni. L’uomo ha raccontato l’accaduto con l’aiuto di un interprete. La vittima ha riferito di essere stato invitato, la sera prima, intorno alle 20, nell’abitazione di uno degli arrestati. Giunti a casa, i tre lo hanno bloccato e picchiato usando un tubo in gomma, un bastone di legno e un’ascia utilizzata dal lato non tagliente.

Gli sarebbe anche stato puntato un coltello alla gola. Il giovane e’ riuscito a fuggire intorno alle 6,30 e si e’ nascosto all’interno di un’abitazione da dove ha chiamato i soccorsi. La segnalazione ai carabinieri e’ stata fatta da parte dei sanitari del Pronto Soccorso.

I militari durante la perquisizione nel luogo dove la vittima era stata segregata hanno trovato il cellulare, i documenti, e la somma che gli era stata rubata oltre a bastoni, accette, coltelli, tubi in gomma, forbici, martelli. Gli oggetti sono stati sequestrati e su alcuni sono state trovate tracce di sangue.

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