Riscontro molto volentieri l’appello dei Rappresentanti degli studenti del Polo universitario di Agrigento per confermare la volontà e disponibilità dell’Università di Palermo a mantenere in vita quella sede distaccata alla quale è stata dedicata, nel tempo, particolare attenzione e dove si sono insediati corsi di studio di sicuro interesse, alcuni dei quali non presenti neanche nella sede di Palermo.
Aggiuntivamente – come dovrebbe essere ben noto a quanti avessero l’onestà intellettuale di ammetterlo, evitando incongrue ed inopportune strumentalizzazioni mediatiche – questo Ateneo ha oltremodo alleggerito l’entità del contributo consortile, pervenendo alla richiesta di compensazioni ben al di sotto delle risorse che lo stesso Ateneo investe e mette a disposizione del Polo agrigentino.
E’ richiesto, oggi, un sostenibile, ma indispensabile, sforzo del Governo regionale e degli Enti locali per assicurare quella continuità di presenza e funzione che questa Università, tanto meno lo scrivente, mai hanno messo in discussione, contribuendo con comprensiva disponibilità a realizzare condizioni di agibilità amministrativa che avrebbero dovuto essere accolte con ben altra capacità propositiva e tempestività operativa da parte dei naturali interlocutori istituzionali.
Anche in esito a recenti pronunciamenti avanzati, in sede universitaria, dagli organi di controllo contabile ed amministrativo, permane, comunque, intatto il rischio che, in mancanza di concrete e sollecite risposte istituzionali, questa Università si trovi, suo malgrado, nella condizione di non potere attivare, in Agrigento, le immatricolazioni relative all’anno accademico 2015-2016.
Tanto si comunica in piena aderenza allo stato degli atti e a doveroso riscontro della gradita nota a firma delle rappresentanze studentesche del Polo di Agrigento.
IL RETTORE
Roberto Lagalla

















