Siamo grati al Cardinale Francesco Montenegro che ieri, nel corso dell’omelia e in occasione della Giornata mondiale dell’acqua, ha voluto affrontare la questione idrica, in sintonia con quanto detto da Papa Francesco all’Angelus.
<La questione idrica, oggi molto discussa, risulta essere delicata e impone un’attenzione sia dal punto di vista normativo che etico – ha detto il Cardinale Montenegro – L’aspetto normativo spetta al legislatore che è chiamato a sanare discrepanze tra gestione privata e gestione pubblica, l’auspicio è che il legislatore regionale riesca in tempi rapidi a legiferare per sanare le tante incongruenze e differenze tra le varie realtà all’interno dell’Isola. L’aspetto etico del problema, chiama in causa le coscienze e il principio “bene comune”. E’ partendo dal bene comune che la questione dell’acqua, come “bene assoluto” deve trovare una soluzione congrua da parte di quanti, percependo il disagio sociale, possono apportare un contributo per attenuare il disagio emerso in questi mesi. Ritengo che i presupposti fondamentali da cui partire sono:
– Considerare l’acqua non come merce, e pertanto come affare e bene economico, ma come risorsa preziosa da difendere e salvaguardare>.
Girgenti Acque accoglie con gratitudine l’intervento del Cardinale, condividendone appieno quanto da lui espresso. Girgenti Acque coglie l’occasione per rappresentare che un contesto “regolato” amministrativamente fa si che la natura del soggetto gestore (ente pubblico, consorzio, società, o la sua proprietà in caso di società (capitale privato, pubblico o misto), sia ininfluente per la gestione. Il sistema, infatti, deve essere gestito secondo i criteri di efficienza, efficacia, economicità e deve rispettare le regole imposte dalle leggi e dai regolamenti a prescindere da chi lo gestisce. Girgenti Acque, al pari di qualunque altro gestore, si è assunto il dovere morale, oltre che giuridico, di gestire il servizio in maniera efficiente ed economica.
– <Darne godimento pieno e continuativo ad ogni uomo – ha proseguito il Cardinale – assicurandogli una quantità giornaliera sufficiente per le necessità legate all’igiene e alla sopravvivenza>.
Girgenti Acque SpA, nonostante le condizioni spesso fatiscenti delle rete idriche, opera incessantemente per garantire la regolarità del servizio di distribuzione e, ove necessario, interviene anche con l’approvvigionamento sostitutivo agli utenti tramite le autobotti.
– <Rendere omogenee e non gravose le tariffe per evitare disparità tra cittadini – ha proseguito il Cardinale – La tutela dell’acqua è una via privilegiata per la lotta alla povertà>.
Girgenti Acque è consapevole delle difficoltà economiche del momento, ma le tariffe sono determinate dall’Autorità dell’ATO secondo i principi stabiliti dall’Autorità per l’Energia elettrica il Gas e sistema idrico in ossequio alla normativa vigente che prevede che i costi del servizio debbano essere coperti interamente dalla tariffa.
Girgenti Acque SpA, svolge la sua azione sociale consentendo a tutti di ricevere il servizio, anche a coloro che vivono una temporanea difficoltà economica, prevedendo piani di dilazione dei pagamenti personalizzati commisurati alle reali esigenze di ogni famiglia.
– <Rinvestire gli utili, non per ricavarne profitti e spartire dividendi, evitando perciò sperequazioni, ma per migliorare la distribuzione in termini di efficienza delle reti e qualità dell’acqua>.
<Tener conto che gli stessi servizi pubblici rientrano tra ciò che riguarda la cosa pubblica e non fanno parte del mercato>.
Secondo la normativa vigente, la gestione del servizio idrico integrato è realizzata senza alcuna possibilità di lucro, persegue finalità di carattere sociale e ambientale, ed è finanziata mediante ben definiti meccanismi di regolazione tariffaria. Se in un determinato anno si ottengono ricavi in misura superiore ai costi, i maggiori ricavi dovranno essere destinati alla realizzazione di nuove opere, o saranno restituiti agli utenti con la riduzione delle tariffe negli anni successivi.
Girgenti acque considera l’acqua una risorsa preziosa ed un bene assoluto da gestire con grande attenzione ed oculatezza.
– <Ricordare che tutti siamo responsabili dell’acqua e tutti perciò dobbiamo impegnarci a un uso attento, sobrio e consapevole>.
La peculiarità del settore fa si che ci sia un interesse convergente fra il gestore, Girgenti Acque SpA, e gli utenti. L’interesse è quello di evitare gli sprechi e contenere i consumi. La normativa fa si che entrambi i soggetti abbiano lo stesso obiettivo ed operino in tal senso. In tal modo si ottiene un risparmio economico e un beneficio per l’ambiente e si rispetta il territorio in cui si vive a salvaguardia delle generazioni future.
In quest’ottica Girgenti Acque, oltre a monitorare continuativamente le reti ed effettuare costantemente interventi di riparazione e di manutenzione, proprio con l’obiettivo di ridurne gli sprechi, si rivolge anche ai ragazzi, attraverso le scuole, con una serie di compagne informative e formative mirate a trasferire i principi fondamentali del risparmio della risorsa.
<Ritengo che la questione di fondo non è riportare tutto a come era prima della costituzione degli Ato idrici, poi sciolti, o ricercare responsabilità in amministratori poco oculati, a livello nazionale, regionale, locale che, con contratti a lunga scadenza, hanno lasciato ad altri le sorti e il futuro del “bene acqua”>.
Siamo perfettamente d’accordo con il Cardinale, perché il “ritorno al passato” riporterebbe questa provincia a livelli di servizio certamente non efficienti di cui ancora tutti abbiamo memoria.
La soluzione ai problemi si trova soltanto con l’impegno di tutti senza pregiudizi e mirando all’obiettivo comune, lavorando con serietà e onestà, nel pieno rispetto delle leggi e delle esigenze dei cittadini.
Siamo convinti che gli interessi di Girgenti Acque e degli utenti siano convergenti.
Girgenti Acque













