ora_legale_marzo_2013Alle ore 02,00 del 29 marzo, l’ultima domenica del  mese, le lancette dell’orologio dovranno avanzare di un’ora,  regalandoci un’ora in più di luce, a fronte di un’ora in meno di  sonno. Nei paesi dell’Unione europea l’ora legale inizia l’ultima  domenica di marzo e termina l’ultima domenica di ottobre.

Alle stesse convenzioni si attiene la Svizzera. Niente paura per i cittadini  digitali, tutti i dispositivi, come smartphone, computer o tablet,  cambieranno l’ora in automatico. Obiettivo dell’ora legale è il risparmio energetico per il minore  consumo di illuminazione elettrica.


Dal 2004 al 2013 l’Italia ha risparmiato  complessivamente circa 6,6 miliardi di kilowattora, corrispondenti a  circa 950 milioni di euro di minor costo.

A lanciare per la prima volta l’idea di un cambio di  passo delle lancette dell’orologio per risparmiare energia risale al  1784, a Benjamin Franklin, l’inventore del parafulmine, che pubblicò  in quell’anno una proposta di ’cambio d’orà sul quotidiano francese  Journal de Paris. Le sue riflessioni poggiavano appunto sull’idea di  risparmiare energia ma non trovarono seguito. Oltre un secolo dopo, nel 1907, l’idea venne ripresa dal costruttore  inglese William Willett, e questa volta trovò terreno fertile nel  quadro delle esigenze economiche provocate dalla Prima guerra  mondiale. Tanto che nel 1916 la Camera dei Comuni di Londra diede il  via libra al British Summer Time, che implicava lo spostamento delle  lancette un’ora in avanti durante l’estate.