Compiere cento anni è già di per se un bellissimo evento, ma per la signora Rosa Provenzano, ricordata a Canicatti’ come la ricamatrice piu’ rinomata, e’ un bel traguardo di longevita’, la signora non essendo piu’ lucida mentalmente sta trascorrendo la sua giornata serenenamente tra gli abbracci e i baci di tutto lo staff lavorativo della Casa di riposo Santa Teresa del Bambino Gesu’ di Campobello di Licata, di cui e’ ospite, una volta arrivata all’ambito traguardo la soddisfazione è grande, sta bene non prende gran che’ di farmaci e insieme, le intoniamo il celebre motivetto augurale . I primi ricordi che riemergono nella sua lontana memoria risalgono a quando era bambina, intorno ai dieci anni, in concomitanza con lo scoppio tra le due guerre mondiali.Rosa ha vissuto la guerra come privazione di cibo, abiti, beni di prima necessità e forse anche di libertà Fortunatamente Rosa non ha mai visto da vicino la guerra intesa come lotta armata; solo in un’unica occasione è stata costretta a nascondersi a causa di un bombardamento vicino al paese.Della scuola ha parlato poco; ha molto più impresso nella memoria il periodo di apprendistato presso una ricamatrice del paese, che suo padre pagava affinché le insegnasse il “mestiere”.A Rosa piaceva molto lavorare come ricamatrice e l’impegno messo nello svolgere questo lavoro le consentì, in breve tempo, di passare da apprendista a professionista indipendente.Auguri a Rosa che non si e’ mai arresa.
Giovanni Blanda












