Undici milioni. A tanto ammonta la somma che Siciliacque chiede di avere pagati dal Consorzio acquedottistico del “Tre Sorgenti” che ha sede a Canicattì, ai comuni consorziati: Canicattì, Racalmuto, Campobello di Licata, Licata, Palma di Montechiaro, Grotte e Ravanusa ed a Girgentiacque. La società regionale che vende l’acqua ai consorzi ed ai gestori del servizio idrico, rivendica un credito di oltre 7 milioni soltanto dal Tre Sorgenti di Canicattì per forniture relative agli anni che vanno dal 2009 al 2012.
E dopo aver ottenuto una sentenza favorevole dal Tribunale e diffidato l’ente al pagamento delle somme, ha deciso di “pignorare” la tesoreria comunale del Consorzio acquedottistico “Tre Sorgenti” di Canicattì, presso la banca di credito cooperativo San Francesco, fino alla concorrenza di 5 milioni di euro. Copia del pignoramento presso terzi è stata notificata anche ai 7 Comuni soci: Canicattì, Campobello di Licata, Ravanusa, Licata, Palma di Montechiaro, Grotte e Racalmuto perché obbligati in solido. Significa che se il Consorzio non pagherà la somma riconosciuta dal Tribunale a Sicilacque, dovranno pagare i comuni soci. La restante parte dovrà essere versata da Girgenti che dal 2008 ad oggi, in diversi comuni gestisce il servizio idrico In questo momento il Tre Sorgenti non ha un rappresentante legale, in quanto il presidente Gaetano Moscato si è dimesso e le funzioni sostitutive sono state assunte dal suo vice, Giuseppe Marino. La scorsa settimana i sindaci sono stati convocati per eleggere il presidente ma l’atto di convocazione era stato dichiarato nullo in quanto le assemblea, in prima e seconda battuta, erano state fissate nella stessa giornata. E adesso si attende che venga fissata la nuova data per l’assemblea prevista per i prossimi 30 e 31 marzo alle 17. Intanto resta in sospeso la vicenda della consegna delle reti all’Ato idrico. Dopo la fumata nera del 9 febbraio, preceduta dalle dimissioni del presidente Moscato, l’Ato idrico attende i provvedimenti della Regione, che invierà un commissario ad acta per formalizzare il passaggio degli impianti a Girgenti acque.
Questo argomento verrà affrontato durante le riunioni che sono state convocate per la prossima settimana. Ma il sindaco di Palma Pasquale Amato, annuncia ancora una volta battaglia. Amato sostiene di aver scoperto che il Tre Sorgenti vanta un credito nei confronti di Girgenti acque per oltre 19 milioni. Somme che sono saltate fuori dopo che è stato effettuato da parte dei dipendenti e dal consiglio di amministrazione del “Tre Sorgenti” un lavoro certosino di verifica dei crediti che il consorzio vanta.
Fonte: Carmelo Vella












