sciopero-benzinaiIniziato lo sciopero nazionale già proclamato dalle organizzazioni di categoria dei gestori delle aree di servizio autostradali, Faib Confesercenti, Fegica Cisl ed Anisa Confcommercio. L’iniziativa, che fa seguito a quella già effettuata il 4 e 5 marzo scorso, viene attuata a sostegno della vertenza aperta dalla categoria “contro i privilegi e le rendite di posizione assicurate ai concessionari autostradali (e per ottenere l’abbattimento dei prezzi dei carburanti”. Lo sciopero è di quelli che possono mettere in ginocchio la circolazione su strade e autostrade. Le tre sigle hanno infatti proclamato un’agitazione molto articolata con la chiusura di tutti gli impianti self service, con relativo oscuramento dei prezzi “scontati” ad essi collegati e dell’insegna della compagnia.Per Giovanni D’Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti” una vera e propria dichiarazione di guerra, dunque, che i gestori intendono recapitare in primo luogo alle compagnie che, “forti del vincolo di fornitura in esclusiva, continuano ad imporre unilateralmente ed arbitrariamente prezzi con tutta evidenza fuori mercato e comunque molto più alti” di quelli delle no-logo o di quelli vicini ai supermercati, “che pure vengono riforniti dalle medesime compagnie petrolifere”.