I finanzieri di Catania hanno eseguito un provvedimento di sequestro di beni, emesso dalla V Sezione Penale del Tribunale etneo, per un valore di circa 15 milioni di euro nell’ambito di indagini in materia di usura ed estorsione. Destinatari del provvedimento i componenti della famiglia Bosco e di Antonino Cuntrò.
Si tratta del prosieguo, sotto il profilo patrimoniale, dell’operazione della Guardia di Finanza e coordinata dalla Procura etnea, che aveva condotto, nel febbraio 2014, all’arresto dei componenti di un’organizzazione riconducibile alla famiglia Bosco, nonchè al sequestro preventivo dei beni provento delle attività illecite e a misure di prevenzione nei confronti degli indagati avvenuto nel marzo 2014.
Il Tribunale del Riesame – sulla scorta di accurati approfondimenti investigativi condotti dal Nucleo di Polizia Tributaria di Catania dai quali sarebbe emersa una netta sproporzione fra il valore dei beni e i redditi dichiarati dagli indagati – ha disposto il sequestro di 27 immobili (tre in più del precedente provvedimento e molti dei quali ubicati in zone residenziali della città), 10 tra auto, moto e scooter e 5 società, comprese quelle di gestione di tre punti vendita della catena di supermercati dei fratelli Bosco.
L’intero patrimonio sarà a essere gestito da un amministratore giudiziario, già nominato dal Tribunale, il quale garantirà la prosecuzione e il regolare svolgimento delle attività commerciali.












