Ha novanta alias, la magistratura le contesta almeno 40 furti in flagranza di reato ed era destinataria di tre ordini di carcerazione e di due condanne: una a 9 anni e 10 mesi e l’altra a 7 anni e due mesi.
Ladra seriale con un curriculum di rispetto a soli 27 anni, non è mai andata in prigione perché incinta mettendo al mondo sei figli. Figli sfruttati per farne complici innocenti e futuri deliquenti.
E’ stata arrestata nuovamente, questa volta dalla polizia di Ragusa, mentre con una connazionale 30enne era entrata in azione in una casa di Comiso. Per scassinare ha utilizzato anche una forbicina con immagini per bambini.
È incinta, la criminale, ed aveva con sé l’ultimo figlio di 4 mesi. Un neonato, portato con sé indifferente ai pericoli che gli faceva correre, un oggetto da usare per distogliere l’attenzione durante i sopralluoghi e come grimaldello per evitare la galera.
Ma questa volta ha fatto male i calcoli. La maternità non l’ha salvata dalla prigione. La Procura “vista l’eccezionale pericolosità della donna” ne ha disposto la detenzione in carcere. Personale femminile della squadra mobile di Ragusa l’ha presa in consegna e condotta nel carcere di piazza Lanza a Catania. Nella struttura è stato portato anche il neonato che starà accanto alla madre. Arrestata pure la sua complice, anche lei incinta e madre di 4 figli.












