“La Sicilia ha avuto un danno di immagine grave. Una situazione assurda: se qualcuno ha sbagliato pagherà”. Pur prendendo atto delle dichiarazioni di rassicurazione dei responsabili organizzativi di Expo e dell’impegno di intensificare gli sforzi per il sostegno del Cluster BioMediterraneo, il presidente della Regione siciliana Rosario Crocetta e l’assessore all’Agricoltura Nino Caleca esprimono “totale insoddisfazione relativamente al fatto di non essere stati coinvolti dalla struttura burocratica regionale sui ritardi e le criticità poi riscontrate”.
Ecco perché “il governo della Regione istituisce subito un comitato di supporto e controllo per la gestione dello spazio Cluster, con provvedimento di nomina del presidente Crocetta e dell’assessore Caleca. Obiettivi del comitato: proporre iniziative per l’ottimizzazione dello spazio, verifica delle procedure amministrative e contabili adottate dalla gestione Cluster, intensificazione dell’azione di cooperazione internazionale. Il comitato sarà coordinato dal capo di gabinetto della presidenza della Regione, Giulio Guagliano, ed è composto da vari esperti: Maria Mattarella, Giovanni Bologna, Giuseppe Nasello Claudio Basso, Vincenzo Palizzolo, Sami Ben Abdelaali”.
SGARBI APPROVA. Per la presentazione della Piazzetta Sicilia di Expo si è visto Vittorio Sgarbi. “Gli acroliti – ha detto – testimoniano la grandezza della nostra civiltà. Anche altre regioni avrebbero potuto portare delle bellezze come questa, eppure, per esempio, la Calabria che abbiamo qui di fronte, non ha portato i bronzi di Riace. Per non parlare di quello scempio che è il Padiglione Italia. La dea di Morgantina poteva anche lei venire qui, ma sono venuti gli acroliti. Sono composti solo dalle parte visibili sotto i veli, un po’ come le metope di Selinunte, e sono stati vestiti magnificamente da Marella Ferrera, un’altra artista”.
Il critico d’arte rincara: “Il Padiglione Italia è una delle peggiori strutture del mondo, costata cento milioni, buttati, per ospitare alcune opere non italiane, alcune della Magna Grecia, di cui una in portineria, e una solo opera di un italiano, tra l’altro siciliano, come Guttuso. Questa inutile macchina, che rimarrà anche quando tutto sarà finito – ha proseguito – dà la dimostrazione dello spirito dell’Expo: un grande, enorme, bellissimo lunapark, di quadri, video fotografie, di cosa che puoi vedere a casa tua. Se hai l’intelligenza di non venire, te le vedi a casa, praticamente le stesse”.
MADRINA FRANCESE. Madrina di Piazzetta Sicilia l’attrice francese Carol Bouquet: “Ho scelto l’Italia, la Sicilia e Pantelleria per mettere le mie radici. I muretti a secco lavorati a secco dagli uomini, con la loro determinazione infinita, mi danno la stessa emozione del Campidoglio, dei mosaici di Piazza Armerina. Senza luce io muoio, sono venuta in sicilia per rinascere di nuovo”.
















