fondazione-arma-dei-carabinieri Il ministro dell’Interno Angelino Alfano ha partecipato alla cerimonia di inaugurazione della caserma dei carabinieri intitolata ai sottufficiali Mario Trapassi e Salvatore Bartolotta, uccisi nella strage in cui morì il giudice Rocco Chinnici. La caserma ha sede nella casa in cui il boss Totò Riina trascorse l’ultimo periodo della sua latitanza. L’immobile è stato confiscato e assegnato all’Arma.

“Lo Stato ha vinto e la mafia perde. Ne è prova il fatto che l’ultimo covo del boss Totò Riina ospita ora una caserma dei carabinieri”, ha detto Alfano. “Grazie all’Arma per avere destinato questa casa – ha aggiunto – alla sicurezza della città e della nostra terra e per averla dedicata ai due sottufficiali morti durante la strage in cui perse la vita il giudice Rocco Chinnici”.


“I mafiosi non sono solo degli assassini, ma sono anche ladri di futuro, speranza e di bellissime parole del nostro vocabolario come onore, famiglia e rispetto”, ha continuato il ministro dell’Interno. “Come fa a parlare di onore chi uccide – ha aggiunto – o di rispetto chi fa inginocchiare un commerciante per chiedergli il pizzo”.

“Noi – ha concluso – vogliamo riprenderci il senso di queste parole”. Alfano ha poi ricordato le leggi approvate dal Parlamento contro la mafia come quella sul carcere duro e sulle confische ai patrimoni mafiosi.

“Esprimo gratitudine all’Arma dei carabinieri per l’impegno quotidiano profuso contro cosa nostra e per il colpo durissimo inferto il 15 gennaio 1993 con l’arresto da parte del boss Riina, evento che ha cambiato i connotati della nostra realtà”, ha detto il sindaco di Palermo, Leoluca Orlando.

Il sindaco ha poi ricordato la ricorrenza, oggi, dell’uccisione di Aldo Moro e di Giuseppe Impastato. Sono presenti, tra gli altri, il prefetto di Palermo, Francesca Cannizzo, Umberto Postiglione, direttore dell’agenzia nazionale dei beni confiscati, il comandante generale dei carabinieri Tullio Del Sette, comandanti regionali e provinciali dell’arma Giuseppe Governale e Giuseppe De Riggi, il procuratore generale di Palermo Roberto Scarpinato.

Presenti anche il procuratore e il presidente del tribunale di Palermo Francesco Lo Voi e Salvatore di Vitale, il presidente Della Corte d’appello Gioacchino Natoli e il questore Guido Longo. Alla cerimonia ci sono anche tanti studenti delle scuole elementari e medie di Palermo, Buttitta, Setti Carraro e Bernini.