Il giudice monocratico del tribunale di agrigento, dott. Contini, ha condannato sei calciatori dell’atletico favara che, in occasione di una partita di terza categoria disputatasi il 15 febbraio del 2009 tra il comitini e l’atletico favara, avevano aggredito fisicamente, ingiurato e minacciato un giovane arbitro della sezione di agrigento, Francesco Scibetta, all’epoca dei fatti diciassettenne.
In particolare, nel corso dell’istruttoria dibattimentale e’ emerso che durante quella partita il giovane arbitro, dopo aver convalidato la rete del 3 a 2 per il comitini, e’ stato, dapprima, accerchiato dai calciatori della squadra ospite e, successivamente, aggredito con calci e pugni, impedendogli la regolare prosecuzione della gara.
Soltanto grazie al tempestivo intervento di un calciatore della societa’ comitini, qualificatosi quale agente di polizia, la persona offesa e’ stata accompagnata fino allo spogliatoio, nonostante zoppicasse a causa delle lesioni subite, da cui ha chiamato l’intervento dei carabinieri della locale stazione i quali, dopo aver proceduto all’identificazione dei presenti, hanno scortato l’arbitro fino all’uscita della citta’ di comitini, per poi recarsi presso l’ospedale di agrigento ove gli sono stati refertati i traumi e le lesioni subite.
Finalmente, dopo oltre sei anni dal fatto, i responsabili dell’aggressione comminata ai danni del giovane arbitro sono stati tutti condannati a pene complessive tra tre mesi e quindici giorni di reclusione, oltre al pagamento delle spese processuali.
Inoltre, gli imputati sono stati condannati al risarcimento dei danni patrimoniali subiti dalla persona offesa, costituitasi parte civile, quantificati in euro mille ciascuno (eccetto tre che dovranno corrispondere euro 500,00 ciascuno), oltre alle spese di lite quantificate in €. 3.000,00, oltre accessori di legge.
Il giudice, inoltre, ha disposto la trasmissione al pubblico ministero delle dichiarazioni rese da due testimoni, tesserati dell’atletico favara, per valutare eventuali incriminazioni per falsa testimonianza.
Il giovane arbitro e’ stato rappresentato in giudizio dall’avvocato Rosario Didato (ex assistente arbitrale can A –B).












