crocetta4_1“La Sicilia va difesa e non può essere abbandonata a se stessa. L’idiozia è pensare che la ricetta per la  Sicilia possa essere identica a quella per il nord del Paese”. Lo ha detto il presidente della Regione siciliana Rosario Crocetta a margine di una conferenza stampa al porticciolo della Cala di Palermo.

“La Sicilia ha un gap strutturale enorme. Se volessimo completare la  rete ferroviaria, ad esempio, ci vorrebbero 20 miliardi, noi in cinque anni abbiamo a disposizione solo 5,5 miliardi – ha aggiunto – È  inutile che lo Stato dica ‘coi fondo europei salviamo la Sicilia’. Noi i fondi europei li stiamo utilizzando ma questo non è sufficiente perché la Sicilia si porta dietro 50 anni di difetti strutturali che vanno assolutamente coperti e per questo occorre un massicio  intervento da parte dello Stato e soprattutto ci vogliono misure reali per evitare il massacro sociale a favore dei disoccupati”.


Crocetta ha anche commentato i dati sugli esiti del Jobs Act in  Sicilia. “Il Jobs Act funziona al nord non perché sono più bravi ma semplicemente perché ci sono imprese che lavorano a tempo  indeterminato e quindi possono assumere – sottolinea – In Sicilia dove le imprese vivono di commesse pubbliche con investimenti a tempo  determinato, come fanno ad assumere a tempo indeterminato?”.

Commentando, poi i risultati elettorali, Crocetta ha aggiunto: “Al ballottaggio vincono i candidati  che sembrano più innovativi, tra l’altro per il Pd è andata bene in  Sicilia. Augusta e Gela hanno pagato lo scotto della presenza di una grave crisi industriale – ha continuato – Ad Augusta c’è il tema dello  scioglimento del comune per mafia e a Gela c’è una profonda crisi industriale che non avrebbe fatto vincere nessun sindaco uscente.  Fasulo ha pagato colpe che non sono sue”.

“L’Eni è andata troppo in fretta sulla chiusura delle raffinerie e il  governo nazionale avrebbe dovuto frenarlo. Bisogna lavorare per la  riconversione, per dare un nuovo quadro di investimenti ma questo non  si può fare chiudendo improvvisamente una raffineria perché la gente  non lo capisce”.

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