Richard Gere sbarca al Taormina Film Fest dove, dopo l’abbraccio con i fan, da ore in attesa davanti al Pala Congressi, ha tenuto la ‘Tao a Class’ per parlare di cinema, esperienze sul set, incontro con i diversi registi e dei film in concorso. Non solo jet set, ma anche attualità.
Gere, impegnato da anni in favore dei diritti del Tibet, oggi incontrerà il primo cittadino di Messina, Renato Accorinti. È al termine della lezione di cinema che l’attore hollywoodiano parla anche dei ‘questione migrantì. “Il mondo intero ne è consapevole ed è investito da questo problema dell’immigrazione – dice Gere – da persone che fuggono dalla guerra, da situazioni drammatiche, dalla povertà. So che la Sicilia – ha aggiunto Gere – è coinvolta con gli sbarchi”.
“Sicuramente è una situazione che deve essere affrontata a livello globale ed è nostro dovere, oltre che una nostra responsabilità, rispondere a queste esigenze. Se noi riusciremo ad affrontare questa situazione con tutti gli altri potremo stare più sicuri e più tranquilli anche nelle nostre case. Il problema va affrontato dal punto di vista morale e chi possiede di più deve essere pronto”.
“So che l’Italia è molto presente e che l’Unione Europea si è sensibilizzata cercando di fare di più. Io credo che anche gli Stati Uniti dovrebbero essere coinvolti in tutti questo, ma bisogna affrontarne le cause. Se la situazione in Medio Oriente si risolvesse, forse molte cose si sbloccherebbero. Per questo le responsabilità devono essere condivise”.












