agricoltura_ndustriale_B03Riceviamo e pubblichiamo:

La malafede e la demagogia delle affermazioni di talune forze politiche che sembrano ridestarsi dal torpore in cui sono state avvolte negli ultimi tempi, ci porta, per amore della verità, a fare delle doverose precisazioni.
Il Sindaco, l’Amministrazione ed il Consiglio Comunale fin dall’inizio hanno messo in campo tutti gli strumenti a disposizione per indurre il Governo Centrale a rivedere il regime delle esenzioni sull’IMU AGRICOLA, affinchè la stessa esenzione venisse reintrodotta e resa applicabile anche ai comuni come il nostro. Nello specifico il Consiglio comunale con delibera n. 04 del 09/02/2015 ha votato all’unanimità l’”adesione alla mobilitazione indetta dall’Anci Sicilia per protestare contro la gravissima situazione economica e finanziaria dei comuni siciliani, anche alla luce della sopravvenuta normativa nazionale in materia di esenzione IMU sui terreni agricoli” e successivamente con delibera N.09 del 19/02/2015 ha votato, sempre all’unanimità,  “l’ordine del giorno inerente l’abolizione dell’IMU sui terreni agricoli”.
La falsità emergente da quanto affermato nel volantino di Forza Italia si palesa e si scontra con l’operato dell’Amministrazione, che senza clamori ha sempre lavorato per i cittadini di Castrofilippo, e che contrariamente a quanto affermato nel suddetto volantino con propria delibera di Giunta n. 19 del 13/03/2015 ha votato “l’affidamento dell’incarico professionale in favore del prof. Avv. Antonio Bartolini del foro di Perugia per la rappresentanza e difesa in giudizio dell’ente nel ricorso al TAR del Lazio avverso il D.L. n.4 del 24/01/2015 (che ha escluso il nostro comune l’esenzione dell’imu sui terreni agricoli)  promosso dal comune di Castrofilippo contro il Ministero dell’Economia e delle Finanze, il Ministero delle Politiche Agricole Forestali e Alimentari, il Ministero dell’Interno e la Presidenza del Consiglio dei Ministri”.
Questo a dimostrazione della sensibilità e dell’impegno sulla questione da parte del Sindaco e dell’Amministrazione tutta, ed ulteriore riprova che i RESPONSABILI LOCALI DI FORZA ITALIA evidentemente non sono adeguatamente informati o peggio ancora hanno subdolamente dichiarato il FALSO.
La mistificazione della realtà degli autori del volantino prosegue inducendo a far pensare che il tributo in oggetto e l’aliquota applicata siano il frutto della autonoma volontà dei Sindaci, quando in realtà si tace su come gli Enti Locali siano diventati meri esecutori delle decisioni governative, relegati di fatto al ruolo di “bancomat” del Governo Centrale.
Nel caso di specie è utile ricordare che il gettito dell’IMU agricola calcolato con l’applicazione dell’aliquota al 7,6 per mille viene già all’origine stabilita dallo Stato e sottratta al bilancio comunale sotto forma di minori trasferimenti statali, cosa che arreca evidente pregiudizio al bilancio, poiché a causa dell’elevato tasso di evasione si creano scompensi ai flussi di cassa.
Le valutazioni in ordine alla possibilità di variare le aliquote del tributo in questione devono necessariamente inserirsi nel contesto più ampio della complessiva manovra tariffaria e finanziaria dell’Ente, che deve comunque garantire la complessiva solidità finanziaria dell’Ente; nello specifico la possibilità di ridurre l’aliquota in questione senza la suddetta armonizzazione peggiorerebbe lo stato del bilancio comunale, da un lato minandone la solidità che dopo molti sacrifici appare raggiunta, dall’altro perché essendo la “coperta corta” sarebbero venuti a mancare fondi per alcuni servizi o opere che si sta cercando di riavviare; per questo motivo, responsabilmente e mettendo da parte il facile populismo, abbiamo deciso di lasciare invariata l’aliquota statale, ricordando che l’aliquota massima applicabile era quella del 10,6 per mille.
E’ IMPORTANTE AVERE MEMORIA DEL PASSATO, AFFINCHÈ CI SI POSSA MEGLIO ORIENTARE PER IL PRESENTE E PER IL FUTURO.
La politica economica locale esercitata irresponsabilmente in passato da chi oggi con molta leggerezza attacca demagogicamente il Sindaco, ha portato il nostro Comune ad un disavanzo di più di 2 milioni di euro, disavanzo ripianato per l’impegno assunto dapprima dalla commissione prefettizia e oggi dall’attuale Amministrazione Comunale (che, tra le altre cose, paga lo scotto di un piano di rientro da 150.000 euro all’anno). Le scelte avventate e populiste di oggi come di ieri dei soliti noti rischiano di condizionare il nostro futuro.
Noi, responsabilmente, continuiamo a lavorare per Castrofilippo, che in questi giorni sembra un cantiere aperto con i tanti interventi che si stanno portando a compimento.