migrantiUn migrante è morto e un altro è rimasto gravemente ferito nel corso di una sparatoria avvenuta al largo della Libia. Le due vittime erano a bordo di un natante con 120-130 persone che si stava dirigendo verso l’Italia. Il ferito è stato trasferito in elicottero a Lampedusa.

A sparare contro il gommone carico di migranti, uccidendone uno e ferendone un altro, sarebbe stato – secondo il racconto dei migranti – il personale di una motovedetta libica.


“Dei miliziani libici hanno abbordato con una motovedetta il nostro gommone per derubarci, quando ci siamo ribellati hanno sparato: io sono rimasto ferito e un altro migrante è morto”. È il racconto del sopravvissuto alla polizia di Agrigento, ma il corpo della vittima non si trova.

Il cadavere non è infatti a bordo dei mezzi navali arrivati sul posto a prestare soccorso ma non si esclude possa essere caduto in acqua. Per il momento però la procura di Agrigento ha aperto un fascicolo ipotizzando soltanto il reato di tentativo di omicidio perché manca il riscontro obiettivo sull’omicidio.

Un ‘giallo’ che potrà essere risolto dagli interrogatori degli altri migranti che erano a bordo del gommone e che dovrebbero arrivare domani nel porto di Pozzallo, nel Ragusano.

L’immigrato ferito è un trentaduenne del Gambia, raggiunto da un proiettile al polpaccio sinistro e giunto ieri pomeriggio in elicottero al poliambulatorio di Lampedusa (Ag). Il gommone sarebbe stato avvicinato da un natante con miliziani a bordo che avrebbero chiesto denaro ai migranti. Al loro diniego, i miliziani avrebbero esploso alcuni colpi d’arma da fuoco che hanno ucciso uno dei migranti e ferito il trentaduenne.

Il migrante ferito è già stato sentito dalla polizia e avrebbe raccontato che lui e i suoi compagni di viaggio, circa 150 persone, stavano facendo rotta verso l’Italia dopo essere salpati da un porto libico. I miliziani sarebbero giunti dopo poche miglia di viaggio. Dopo gli spari l’imbarcazione è stata raggiunta e soccorsa da una nave della Marina militare che per trasportare il ferito ha fatto levare in volo un elicottero. L’immigrato, ricoverato con una ferita al polpaccio nell’ospedale S.Giovanni di Dio di Agrigento, non è grave.

La ricostruzione adesso è al vaglio della procura di Agrigento che ha ascoltato alcuni testimoni. Il fascicolo aperto resta però al momento contro ignoti. Le indagini sono eseguite dalla squadra mobile di Agrigento e coordinate dal procuratore di Agrigento Renato Di Natale e dall’aggiunto Ignazio Fonzo. Il procuratore Di Natale ha confermato che i reati ipotizzati sono tentativo di omicidio e omicidio.

Un responsabile dalla Guardia costiera libica ha però negato che suoi uomini o anche militari della Marina abbiano sparato a un gommone di clandestini. “La Guardia costiera libica non spara mai contro imbarcazioni di migranti e anche la Marina libica non ha sparato”, ha detto il colonnello Reda Issa, comandante delle motovedette del “Settore centrale” libico, commentando per telefono il racconto di migranti a proposito di una sparatoria al largo della Libia.