Alcune associazioni laiche, sulle orme della manifestazione tenutasi a Roma lo scorso 20 giugno, hanno deciso di replicare l’evento, perché ogni occasione è buona – in questo momento storico – per dare voce ai deboli, ai bambini, e per informare e dichiarare a grandi lettere la verità agli adulti. A chi in Governo vuole trasformare la vita in una vetrina di un supermercato in cui tutto si può vendere o peggio, tutto si può comprare – corpi, figli, mogli, matrimoni, uteri – bisogna ricordare con il sorriso, con i colori, con l’allegria dei bambini che la famiglia- composta da uomo e donna – ha un ruolo solido per la società e nella società, ne è il pilastro, è l’unica cellula naturale -e non tradizionale- in grado di far nascere, sviluppare e proteggere la vita. La manifestazione nasce dall’esigenza di sviscerare e mettere in discussione teoria del gender, unioni civili, adozioni gay, uteri in affitto; tutti temi opportunamente celati in alcuni decreti legge in discussione e in attesa di approvazione al Senato: il ddl Cirinnà, il ddl Fedeli e il ddl Scalfarotto. Quale che sia l’orientamento politico o religioso, su una cosa non si discute: la famiglia e i bambini non si toccano! La posta in gioco è alta: i nostri figli potrebbero venire educati ad ideologie pericolose e dannose su molti fronti.
Tutti siamo chiamati, dunque, a sapere ma soprattutto a vigilare! Madri, padri, nonni, zii, operatori pastorali, docenti: diamo voce ai bambini, loro sono il nostro patrimonio!!! Perché è bello essere uomini e donne, maschi e femmine, madri e padri, consapevoli che nelle differenze che sta la vera ricchezza, la vera libertà e la verità della natura.
L’appuntamento è per sabato 27 giugno dalle 10 alle 12 alla villa comunale di Canicattì; la cittadinanza tutta e in particolare le famiglie sono invitate a partecipare portando un ombrello: sarà il segno che ci aiuterà a veicolare il messaggio che vogliamo proteggere la famiglia da tutte le piogge acide che la vogliono distruggere!
Le associazioni












