Piramide-di-sale-a-RacalmutConfezioni in cartone potenzialmente non adatte a contenere prodotti destinati al consumo alimentare.
Sarebbe questa lo motivazione del ritiro dal commercio lo scorso gennaio di alcuni lotti del sale di Sicilia iodato prodotto dall’Italkali.

Oggi, a distanza di sei mesi, l’azienda, ritenendo che la notizia sia stata diffusa “in modo errato e con uno spiacevole allarmismo” precisa tramite un comunicato stampa quanto segue:


“In data 7 gennaio 2015, Italkali ha provveduto a richiamare alcuni lotti di Sale di Sicilia Iodio Più (pari all‘1,6% della produzione annua).
Tale richiamo è avvenuto a causa del provvedimento di ARPA Lazio del 5 dicembre 2014 con il quale l’Agenzia dichiarava non conforme alle norme di legge, il cartone utilizzato per gli astucci dei lotti richiamati da Italkali.

Il ritiro è avvenuto per tutelare i clienti di “Sale di Sicilia” e tutti i consumatori, anche se Italkali, già aveva i risultati delle contro-analisi sul cartone, che lo dichiaravano conforme secondo i requisiti di legge.
Tuttavia, perché il provvedimento di ARPA Lazio fosse annullato, era necessario attendere il risultato delle contro-analisi effettuate dall’Istituto Superiore di Sanità.

In data 6 marzo 2015, l’Istituto Superiore di Sanità certificava la conformità del cartone utilizzato. Tutti i parametri di legge risultavano nella norma.
In data 13 marzo (2015) tali analisi venivano rese note, e il provvedimento di ARPA Lazio veniva annullato.

Tutto il Sale di Sicilia Iodio Più prodotto da Italkali può essere commercializzato e consumato senza alcun rischio.
Usatelo per insaporire i vostri piatti e sulla vostra tavola: lo iodio aggiunto aiuta nella prevenzione delle malattie tiroidee”.

La Italkali precisa ancora che: “Il ritiro non è stato disposto da Coop, ma da Italkali che, in via volontaria ha scelto di richiamare alcuni lotti di prodotto “Sale di Sicilia Iodio Più” Fino; il prodotto “Sale di Sicilia Iodio Più” è sempre stato disponibile per i consumatori italiani in tutta sicurezza, perché è stato ritirato meno dell’1,6% della produzione annua, il resto è sempre rimasto sugli scaffali; tale richiamo è avvenuto per causa del provvedimento di ARPA Lazio del 5 dicembre 2014 in cui l’Agenzia dichiarava non conforme alle norme di legge, il cartone con cui erano stati prodotti gli astucci dei lotti richiamati da Italkali; nonostante l’Azienda avesse già riscontri da parte di laboratori di analisi che indicavano come conforme il cartone utilizzato, ha adottato una politica di prudenza e massima tutela dei consumatori”.