gdf-2 finanzieri del comando provinciale di Catania hanno eseguito nei confronti dell’imprenditore il sequestro preventivo della somma di 4.525.857 euro, disposto dal gip del tribunale etneo per fatti compiuti quando era amministratore unico.

In particolare, secondo l’accusa, per aver fraudolentemente percepito nell’ambito del cosiddetto patto territoriale delle Aci, contributi e agevolazioni pubbliche di oltre 4,5 milioni erogati dal ministero delle Attività produttive per favorire lo sviluppo economico e occupazionale di aree depresse.


Il progetto finanziato – per complessivi 13 milioni – prevedeva l’acquisto di macchinari, impianti e attrezzature per lavori di ingegneria edile, da allocare in una struttura logistica a ridosso delle Terme di Acireale.

Le indagini hanno consentito di accertare che l’attività dichiarata non è mai stata svolta dalla società beneficiaria, né è stata mai realizzata l’unità produttiva prevista dal progetto con conseguente danno per l’economia locale.  È emerso che i beni strumentali acquistati  grazie al contributo concesso sono stati utilizzati da altre società riconducibili al medesimo gruppo industriale di riferimento presso propri cantieri.

L’indagine ha portato, quindi, alla denuncia, a piede libero, dell’imprenditore per i reati di truffa aggravata per il conseguimento di erogazioni pubbliche e di malversazione a danno dello Stato.

Altri due dipendenti di società del medesimo gruppo industriale sono poi indagati, in concorso , per truffa aggravata per il conseguimento di erogazioni pubbliche avendo indicato falsamente ai funzionari incaricati dei sopralluoghi fisici sui mezzi e macchinari oggetto di agevolazione. Anche le tre società in questione dovranno rispondere direttamente, per responsabilità derivante da reato a causa delle condotte compiute dai propri organi di vertice, avendone comunque tratto significativo beneficio.