Carabinieri-nuova18Una svolta clamorosa nelle indagini sull’omicidio di Alfio Longo, ucciso la notte fra mercoledì e giovedì scorsi nella sua villetta di campagna alla periferia di Biancavilla, in provincia di Catania.

Ieri sera i carabinieri hanno infatti fermato la moglie della vittima, Vincenzina Ingrassia, che da subito aveva raccontato di una rapina finita nel sangue in seguito alla resistenza del marito. La 64enne, dopo diverse ore di interrogatorio, ha confessato il delitto spiegando di essersi scagliata contro il marito in seguito ad un attacco di ira.


La donna avrebbe anche riferito agli inquirenti di continui dissapori con il marito.

Il provvedimento è stato emesso dal procuratore di Catania,  Michelangelo Patanè, e secondo quanto si apprende da fonti investigative la donna avrebbe messo in scena la rapina violenta, parlando di due malviventi che si sarebbero introdotti in casa per rubare contanti e gioielli e che l’avrebbero costretta a legare l’uomo al suo letto.

Nella villetta di contrada Crocifisso, però, gli inquirenti non avrebbe notato segni di effrazioni e così si concentrati sulle persone più vicine alla vittima, iniziando proprio dalla moglie.

BlogSicilia