Test-medicina3Aria di ricorsi in arrivo per i test di medicina in seguito alle segnalazioni di scorrettezza nelle aule durante la prova. Reti di Studenti e Unione degli Studenti Universitari (UDU) sono sul piede di guerra contro il numero chiuso e le presunte irregolarità  riscontrate ai test di ammissione dell’8 settembre scorso.

Le prime segnalazioni sono partite dai ragazzi delle ex facoltà di Bari e Napoli che hanno ravvisato casi di alterazioni (un plico gettato nel cestino a Napoli e un altro manomesso a Bari). Prove ipoteticamente compromesse anche a Foggia dove un candidato, presentatosi in aula con 7 minuti di ritardo, ha potuto svolgere ugualmente il test. E proprio questa insieme ad altre anomalie, rilevate in altre università italiane, fanno temere una pioggia di ricorsi come negli anni passati.


Anche in Sicilia sono stati segnalati casi irregolari, “i potenziali studenti in medicina – dichiara il coordinatore dell’Udu di Palermo, Angelo Nuzzo –  hanno notato alcune difformità  durante lo svolgimento della prova. Telefonini che squillavano ripetutamente, nel corso della verifica, – spiega – commissari che aiutavano gli studenti alla compilazione della scheda anagrafica, che invece doveva essere anonima per via di un codice a barra. Solo reclami, finora, ma nessun ricorso – conclude Nuzzo – in attesa della pubblicazione dei risultati della graduatoria nazionale il 7 ottobre”.

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