I militari della guardia di finanza di Catania hanno arrestato 15 persone, tra italiani e albanesi, ritenute responsabili di traffico internazionale di marijuana in tutta la Sicilia orientale. Tre degli arrestati sono di origine laziale, tre i siciliani, nove gli albanesi, tutti residenti in Italia.Le indagini hanno portato al sequestro di 3.500 chili di droga, per un valore di circa 70 milioni di euro. I sequestri – dice la Gdf – testimoniano come il traffico di marijuana rappresenti ancora oggi una tra le principali fonti di finanziamento delle locali organizzazioni mafiose, in ragione dell’elevata disponibilità da parte dei clan della manovalanza necessaria per l’attività di spaccio e degli enormi introiti che tale attività garantisce.
L’operazione, denominata “Odissea”, ha preso le mosse da una precedente attività di indagine condotta nei confronti del cosiddetto gruppo della stazione, sfociata nel 2013 nell’arresto di 24 persone per associazione a delinquere di stampo mafioso, estorsione, rapina, usura, armi e droga nell’operazione denominata “Reset”.
Le indagini hanno accertato l’esistenza di due organizzazioni criminali – una con base nel Lazio, l’altra tra le province di Catania e Ragusa – composte per lo più da albanesi, che pur domiciliati stabilmente in Italia riuscivano a garantire, grazie a costanti contatti con propri connazionali, la fornitura di ingenti quantitativi di marijuana.












