DSCN0229Sarà pur vero che negli ultimi tempi la nostra città colpita da una forte crisi economica e sociale non ha goduto di molto protagonismo, le estati Canicattinesi di qualche anno sono ormai un ricordo lontano per i più grandi e un racconto d’altri tempi per i più piccoli.
Seppur tanti cittadini me compreso spesso guardano Canicattì allo stesso modo in cui si guarderebbe una vecchia macchina arrugginita che un tempo fu conquista di libertà e divoratrice di asfalto ma che oggi non si ha più la possibilità di rimetterla in moto, stamattina guidati da uno spirito pulito come quello della legalità, legalità che tende sempre più a diventare un solo termine da dizionario utopico ci rechiamo nei locali della badia che per l’occasione ospitano l’estemporanea di pittura denominata ” I Pennelli della legalità”.
Pronti a darci il benvenuto troviamo il Vicesindaco Rizzo in compagnia degli Assessori  Ferrante Bannera e Farruggio che ci indicano il chiostro dove gli artisti davano vita alle loro idee, entriamo e stiamo in silenzio a guardare gli artisti che a voce bassa si scambiano i loro consigli, i pensieri, quei pensieri che passano dai pennelli che stamattina non hanno lasciato il segno soltanto sulle tele; ma anche nei cuori, quei cuori dei Canicattinesi puliti che non hanno mai dimenticato i loro Giudici, che continuano a vivere nelle menti di chi ancora in questo centro dell’ agrigentino sogna ordine, pulizia, lavoro, legalità, vita.
Se ci pensi… si può
Vi invito tutti a partecipare alle prossime giornate dedicate alla settimana della legalità.

Francesco Greco