I sottoscritti consiglieri comunali del Partito Democratico: Scimè Carmelo, Morreale Nunziata, Lo Brutto Antonella, Alessi Gioacchino, Lo Bello Antonia, Alessi Maria, il consigliere comunale e Assessose ai servizi Sociali Palumbo Maria Angela
considerata
la legge n.164 del 2014 “Misure di agevolazioni della partecipazione delle comunità locali in materia di tutela e valorizzazione del territorio”,
PREMESSO
che ogni amministrazione pubblica ha il dovere e la responsabilità di venire incontro alle difficoltà economiche che affliggono diversi cittadini;
RILEVATO che
l’art. 24 della Legge 164 del 2014 dispone quanto segue:
«I comuni possono definire con apposita delibera i criteri e le condizioni per la realizzazione di interventi su progetti presentati da cittadini singoli o associati, purché individuati in relazione al territorio da riqualificare. Gli interventi possono riguardare la pulizia, la manutenzione, l’abbellimento di aree verdi, piazze, strade ovvero interventi di decoro urbano, di recupero e riuso, con finalità di interesse generale, di aree e beni immobili inutilizzati, e in genere la valorizzazione di una limitata zona del territorio urbano o extraurbano. In relazione alla tipologia dei predetti interventi, i comuni possono deliberare riduzioni o esenzioni di tributi inerenti al tipo di attività posta in essere. L’esenzione è concessa per un periodo limitato e definito, per specifici tributi e per attività individuate dai comuni, in ragione dell’esercizio sussidiario dell’attività posta in essere. Tali riduzioni sono concesse prioritariamente a comunità di cittadini costituite in forme associative stabili e giuridicamente riconosciute.»
CONSIDERATA
la delicata situazione economica che sta attraversando il nostro paese, a causa della quale diversi cittadini risultano morosi o inadempienti rispetto anche al pagamento dei tributi comunali;
CONSIDERATO che
si potrebbero coinvolgere i cittadini in difficoltà con i pagamenti facendoli partecipare attivamente alla manutenzione dei luoghi pubblici consentendo in tal modo agli stessi di poter adempiere ai propri obblighi tributari;
CONSIDERATO che
in tal modo si otterrebbe un duplice risultato, ovvero, da un lato rendere partecipe attivamente della cura della propria città il cittadino, e dall’altro permettere allo stesso di poter usufruire del cosiddetto “baratto amministrativo” previsto dallo “Sblocca Italia” che consente la possibilità di scambiare la propria manodopera con le tasse comunali da pagare;
RILEVATO che
occorre comunque salvaguardare gli equilibri di bilancio, e che pertanto è auspicabile fissare un limite massimo complessivo per il quale esercitare il c.d. “baratto amministrativo”;
Presentano la seguente proposta:
di introdurre, alle condizioni che questa Amministrazione riterrà necessarie e utili, in funzione dei bisogni rilevati tra i cittadini e compatibilmente con le esigenze del bilancio 2015, il cd baratto amministrativo, in applicazione dell’art. 24 della legge 164 del 2014 come misura di agevolazione della partecipazione delle comunità locali.
Si chiede altresì di predisporre il relativo regolamento al primo Consiglio Comunale utile.


















