Su decisione del Tribunale del Riesame di Palermo, che accolto le istanze della difesa, A.C., uno dei tre presunti autori dell’omicidio di Angelo Truisi, il giovane fabbro trovato cadavere in una villetta di contrada Nicolizia a Licata, il 21 gennaio scorso, è stato rimesso in libertà. Il giovane nel corso dell’interrogatorio di garanzia aveva risposto alle domande del gip e del pm dichiarando la propria innocenza. I tre erano stati arrestati dopo un lavoro di ricostruzione, ricerche, indagini da parte della Squadra Mobile di Agrigento e del Commissariato di Licata che li ritengono responsabili di aver ucciso Angelo Truisi per una vicenda legata ad una partita di droga mai pagata.












