tasse casaIl Comune di Canicattì sta intensificando i controlli relativi alla Tari ( ex Tarsu), la tassa sui rifiuti solidi urbani. Dal 1999 al 2014  sono stati circa 3000 i contribuenti che non hanno regolarizzato la loro posizione nei confronti del Comune. Dai dati raccolti  emergono dati abbastanza allarmanti. L’ente pubblico sta provvedendo  a normalizzare le posizioni dei contribuenti. Negli ultimi  anni, gli uffici competenti sono riusciti ad individuare più di 3000 nuovi contribuenti incrementando i tributi da riscuotere di circa il 27%.

Diffondere dei dati dettagliati  sugli attuali evasori non è possibile,  il Comune si sta  adoperando affinché tutti i cittadini paghino le tasse, in questo modo l’ente pubblico sarà in  grado di diminuire gli importi dei tributi di competenza comunale.


Il Comune ha già inviato agli inadempienti, gli avvisi di accertamento. Caccia aperta dunque agli “evasori” che per diversi anni , nonostante avessero ricevuto fino al proprio domicilio le cartelle di pagamento, non avrebbero corrisposto le somme dovute.

Secondo fonti comunali, il totale delle evasioni, di Tari ed Ici, farebbe raggiungere la considerevole cifra di quattro milioni di euro, evasi dal 2000 al  2012.

Gli abitanti di Canicattì però, continuano a lamentare ingiustizie relative alle cifre richieste dal Comune.  Non sarebbe da escludere che, a seguito di qualche svista,  qualcuno di questi sia in regola e che invece dai  tabulati comunali risulti moroso. Gli accertamenti dunque, saranno la chiave di lettura di tutta la situazione. Appare ormai chiaro del  resto  che i Comuni per riuscire a garantire i servizi devono finanziarsi con i tributi locali.