Un 25enne ennese , vittima di un tentativo di estorsione “a luci rosse” su Internet, per diversi giorni ha vissuto momenti di sconforto a causa di una disavventura nata in rete.
Il giovane sarebbe stato ammaliato da una bella cyber-ricattatrice che lo avrebbe convinto a spogliarsi in webcam minacciando poi di divulgare il suo video su Facebook. La ragazza avrebbe detto al giovane di essere minorenne accusandolo di molestie se non avesse pagato 20 mila euro.
Il ragazzo, dopo un primo momento di sconforto, si è rivolto ad un giovane poliziotto, Gabriele Milazzo, il quale dopo aver ascoltato attentamente e valutato gli elementi forniti, ha convinto la vittima a sporgere denuncia.
L’agente Milazzo ha spiegato l’importanza che riveste la denuncia di un reato quale strumento necessario per contrastare e prevenire i reati.
Adesso l’inchiesta è sul tavolo della Procura di Enna che nei prossimi giorni potrebbe conferire una specifica delega alla Polizia postale per tentare di risalire agli autori del ricatto che potrebbero aver utilizzato video già preconfezionati per abbindolare la vittima.
Alcune settimane addietro un’analoga vicenda è accaduta a Canicattì. La vittima era un pensionato del luogo che è riuscito a far arrestare i suoi aguzzini dopo averli invitati a ritirare la somma richiesta.
All’appuntamento erano presenti anche i Carabinieri che hanno arrestato gli estorsori, una coppia romena residente a Canicattì, che è stata colta in flagrante.












