Untitled-1Venerdì, 29 febbraio 2016, presso la Sala Virgilio del Centro Polivalente di Campobello di Licata, si è svolto il convegno organizzato in modo congiunto dall’UCIIM di Campobello-Ravanusa, la FIDAPA sez. Ravanusa –Campobello  dal titolo “Per una base sicura: elementi formativi per una sana armonia della personalità”. Relatore del convegno il prof. Calogero Iacolino, ricercatore di Psicologia dinamica presso l’Università Kore di Enna, Psicologo e Psicoterapeuta, Direttore dell’UniTre di Naro.
Apre e modera i lavori la dott.ssa Giuseppina Ciotta presidente della sez. UCIIM di Campobello di Licata –Ravanusa la quale, nel salutare la platea, evidenzia l’importanza della famiglia nella formazione del bambino grazie all’affettività che intercorre tra madre e figlio e tra padre e figlio. Successivamente prende la parola la prof. Lilla Aronica,  presidente F.I.D.A.P.A sezione Ravanusa/Campobello, che, nel  porgere i saluti al pubblico intervenuto, si fa portavoce della domanda che ognuno di noi vorrebbe porre al professore  e che riguarda le volte in  cui ci siamo sentiti in sana armonia con il nostro corpo.
Interviene il dott. Iacolino iniziando dal significato di “base sicura” che rappresenta, a suo detto,  metaforicamente il luogo dove noi poggiamo i piedi e che dipende dall’umore, dallo stato, dalla percezione di ognuno di noi. L’amore è il filo conduttore di questa base e la funzione genitoriale  si attiva con la persona che ognuno di noi ama. Secondo “la teoria dell’attaccamento mentale” di John Bowlby , l’attaccamento è un sistema motivazionale primario, è l’espressione del bisogno di vicinanza in cui persiste un rapporto intimo ed ininterrotto con la madre per ritrovare serenità e calore. Il comportamento di attaccamento, mediato da vari apparati secondo l’età, si attiva di fronte all’esperienza della separazione. Conseguentemente l’angoscia della separazione nel rapporto specifico con la madre si verifica quando non si ha il punto di riferimento fondamentale. Pertanto “la base sicura” è strettamente correlata al ruolo svolto dalla persona a cui il bambino si rivolge nel momento in cui è angosciato o impaurito per ricever protezione. La madre a ciò risponde con sensibilità, coerenza, attendibilità, sintonizzazione, capacità di assorbire proteste e aiutare il bambino a “mentalizzare” ossia a metter insieme nella mente azioni, emozioni, cause. Come valutare l’attaccamento del bambino? E’ tutta una questione di sensibilità in cui assume molta importanza la funzione riflessiva che è la capacità di parlare in modo coerente di se stessi ed è  legata alle esperienze positive di attaccamento  al vissuto. Se la funzione riflessiva è assente, compaiono le risposte di rifiuto, di diniego, di assenza da parte del bambino.
Sono presenti per i saluti le autorità civili nella persona dell’Assessore alla Cultura e Pubblica Istruzione                      dott.  Carlino    e il primo cittadino del Comune di Campobello di Licata, rag. Giovanni Picone.
L’ADDETTA STAMPA
MARISA LA CARRUBBA
Testo web inviato da Uciim e Fidapa a Giovanni Blanda