IMG-20160329-WA0043Riceviamo e integralmente pubblichiamo con foto:

Tasto dolente… molto dolente, ma che sarebbe fuor di dubbio una carta vincente, e contribuirebbe al miglioramento, quantomeno visivo, della nostra città… di quella famosa carta d’identità di cui parliamo spesso.


La città è un disastro, è sporca a tratti sporchissima, i cestini sui marciapiedi sono inesistenti, i cassonetti sudici, vecchi e maleodoranti, ogni quartiere (periferico e non) è invaso da rifiuti e da randagi che, approfittando dei cassonetti aperti, spargono sporcizia e germi; ma non è tutto. Noi cittadini, disinteressati, facciamo di testa nostra, gettiamo la spazzatura a qualsiasi orario, la tiriamo fuori dai cassonetti, addirittura giochiamo a fare i giocatori di pallacanestro e non ci importa il risultato!!!

Pochi rispettano le norme e molto pochi sono i tentativi di soluzione al problema, ma il primo passo è stato fatto; il Comune e l’ufficio responsabile hanno dato l’input: hanno fatto il progetto per la raccolta differenziata, stabilito i giorni, creato un volantino (annessi errori grammaticali), stabilito che il primo quartiere a sperimentare il progetto sarebbe stato quello “Oltreponte”, distribuito in giro sacchetti di diverso colore in base al contenuto, distribuito calendari di ritiro rifiuti, ecc..

E ALLORA?

Allora siamo sempre allo stesso punto… innanzitutto la gente probabilmente non ha capito che DEVE differenziare, e che gli conviene anche perché ridurrebbe i costi della bolletta annuale comunale; ma lo stesso Comune, e lo stesso ufficio, a parte distribuire non ha fatto nient’altro… nessuna promozione, pubblicità insufficiente, non ha educato i cittadini alla differenziata e, soprattutto, essendo una decisione presa, non ne ha imposto l’attuazione.

Cosa ci fanno in giro tutti quei cassonetti sempre stracolmi? Perché non si svuotano e ripuliscono nelle ore notturne? Perché sono sempre aperti? Sempre sporchi? Da quanto tempo non si lavano e/o sostituiscono? Come fa la gente a capire che la differenziata deve essere obbligatoria e deve diventare automatica per ognuno, se i cassonetti sono ancora in giro? Se nessuno multa quei concittadini che sporcano, quei negozianti che invadono con la loro spazzatura marciapiedi e strade?

In ognuno dei paesi in cui la differenziata è veramente attiva, si vive meglio, c’è pulizia, non c’è randagismo, non c’è cattivo odore, c’è più spazio per i parcheggi e CHIUNQUE, volontariamente o no, sbagli a gettare i rifiuti nel giorno corrispondente, riceve multe così salate che gli fanno passare di voglia di “sgarrare”…

Sarebbe il caso che qui si cominciasse a cambiare mentalità… un paese pulito può solo giovare a noi, A NOI STESSI CHE CI VIVIAMO!!!

Non è poi così difficile da capire, no? Cosa vogliamo fare? Vogliamo iniziare ad essere più civili, ed a contribuire al nostro bene? Dipende principalmente da noi!

Saluti da Machedite!