gdf-2Sono undici i provvedimenti restrittivi, emessi dal Gip Giuseppe Tripi su richiesta del procuratore Francesco Paolo Giordano e del sostituto Davide Lucignani, eseguiti dalla guardia di finanza oltre che a Siracusa anche a Catania, Roma, Ravenna, Reggio Emilia, Milano, Monza-Brianza e Varese.

Le indagini delle Fiamme gialle di Siracusa hanno ricostruito le modalità operative dell’organizzazione che consistevano nell’acquisizione illecita dei codici attraverso apparecchiature installate sui Pos di commercianti compiacenti.


La carta veniva clonata e poi utilizzata in negozi di ‘complici’ sottraendo ingenti somme da conti correnti dell’ignaro cliente truffato. Quando il commerciante compiacente si recava in banca a ‘incassare’ i soldi ottenuti grazie alla “strisciata” illegale, divideva poi il ricavato secondo percentuali stabilite, che solitamente erano del 50% circa.

Gli arresti e le perquisizioni sono stati eseguiti dalla Guardia di Finanza di Sicilia (Siracusa e Catania), Lombardia (Milano, Bergamo, Brescia, Como, Monza-Brianza e Varese), Piemonte (Torino), Emilia Romagna (Bologna, Parma, Ravenna e Reggio Emilia), Lazio (Roma), Basilicata (Matera) e Puglia (Lecce).