La Digos di Catania sta esaminando le incredibili immagini filmate nella chiesa di Santa Caterina di via Umberto durante la messa di ieri per ricordare Benito Mussolini, morto il 28 aprile del 1945. Al termine della funzione è scattato il saluto romano, caratteristico della tradizione fascista. “Camerati, attenti! Per il duce d’Italia Benito Mussolini…”. “Presente!”.
Don Salvatore Lo Cascio, ex parroco di Librino e padre spirituale del defunto boss mafioso Giuseppe Ercolano, osserva divertito, mentre il suo assistente partecipa al saluto tutte e tre le volte.
Il rito nostalgico si celebra ogni anno. La Digos sta investigando per individuare le ipotesi di reato e i responsabili. Nel filmato si vedono diverse decine di persone. A scandire ad alta voce le incitazioni è un uomo che indossa camicia e giacca nere.
Lo scorso anno la messa è stata celebrata nella chiesa Santa Maria della Guardia e la facciata è stata imbrattata la notte precedente con simboli del comunismo, come falce e martello, disegnati con della vernice rossa. “Ridevo – spiega padre Lo Cascio – per l’imbarazzo, a me queste cose non interessano. Non ho dato loro la parola, se la sono presa. Quando ho capito cosa stavano facendo me ne stavo andando, ma poi mi hanno invitato a restare. Ormai che potevo fare? Buttarli fuori? Ho pensato a papa Francesco quando dice che non siamo nessuno per giudicare”.
Dall’arcivescovado invitano alla prudenza: “Non ci si può approfittare di un luogo sacro per una manifestazione politica – osserva il vicario generale Salvatore Genchi – tanto più se è vietata dalla Costituzione. Stiamo pensando come essere più prudenti il prossimo anno, per capire se è il caso di accettare queste celebrazioni o rifiutarle”.












