prodotti-tipici1L’internazionalizzazione delle imprese è la nuova carta che gioca il comparto produttivo siciliano per affrontare il momento. Uscire dalla crisi è necessario, esplorare nuove piazze sembra essere la scelta migliore. Il prodotto siciliano, già molto richiesto nei paesi esteri, ha tutte le carte in regola per diventare una delle eccellenze del mercato internazionale, ottenendo ottimi risultati di vendita. Di questo sono convinti anche nell’azienda leader nei servizi per l’internazionalizzazione d’impresa, la EGO International Group, che vede infatti gli investimenti in atto nella regione come la base migliore per ottenere ottimi risultati in breve tempo.

 


Il valore aggiunto dell’internazionalizzazione è stato infatti percepito anche all’Assemblea Regionale Siciliana, ben lieta di utilizzare i fondi del Print per le realtà che vogliono far conoscere il made in Sicilia nel mondo. Naturalmente dalla EGOInternationalGroup ribadiscono che non bastano fondi e risorse economiche per avere successo, serve maggiore attenzione alle piazze e ai luoghi di vendita, un maggiore coinvolgimento di seller e buyer, e sopratutto la giusta programmazione interna all’azienda, mirata al mercato internazionale di riferimento.

 

Tra i prodotti siciliani più richiesti c’è il buon cibo made in Trinacria, invidiato in tutto il mondo, conosciuto grazie alle vicende migratorie di tanti corregionali. Oggi è diventato un prodotto molto richiesto nelle piazze delle GDO mondiali che scelgono di acquistare i tanti prodotti di nicchia, che trasformano l’agroalimentare in un bene di lusso. Però per avere la giusta collocazione, il prodotto deve essere caratterizzato nel miglior modo possibile, secondo quanto già sperimentato dalla EGO International Group in altre realtà commerciali deve essere accompagnato da importanti azioni di marketing, studiate per le aree dove si vuole investire.
Se il marketing serve per il prodotto finito, è anche vero che deve essere valorizzata anche tutta la vatena di produzione. I nuovi fondi del Mipaaf e della Intesa Sanpaolo possono essere la risorsa necessaria per spingere ad investire in innovazione e formazione, oltre che in tecnologia capace di dare valore al prodotto. Lavorare su tanti fronti e mettere in campo diverse strategie può diventare premiante, spiegano dalla EGO International Group che avere la lungimiranza di dare valore alla catnea di produzione, oltre che al prodotto finito, può essere la chiave di volte per prtare a casa fatturati interessanti in un periodo relativamente breve.

 

Gli investimenti per l’internazionalizzazione in Sicilia continuano con il programma filiere, a cui hanno aderito nove aziende capo-filiera con 432 fornitori, un business di 1.080 milioni di euro e 720 dipendenti, dati interessanti che non devono essere sottovalutati. L’insieme delle programmazioni economiche a medio e lungo termine potrebbe portare a nuovi sviluppi ed essere la base per uscire dalla crisi, gli esperti di EGO International Group possono portare numerosi esempi in cui l’internazionalizzazione d’impresa si è rivelata un percorso vincente, una strada che anche la Sicilia sembra voler percorrere.

 

Ad oggi la filiera agricola è quella che può sperimentare nuove vie, ma il made in Sicilia che può essere portato in giro per il mondo non si ferma li. Anche il comparto manifatturiero ha tanto da far conoscere, oppure pensiamo alla lavorazione del corallo di Sciacca, che può vedere la nascita di nuovi business in altre parti del mondo. Il corallo è ancora molto apprezzato in paesi come l’Arabia e la Russia in primis, dove gli oggetti di lusso in oro rosso sono amatissimi dalla upper class, mercati emergenti da scoprire dove il prodotto siciliano può diventare il vero valore aggiunto.

 

La sicilia investe nell’internazionalizzazione delle imprese, sempre più aziende siciliane volgono lo sguardo verso il mercato estero, dove i nostri prodotti possono rappresentare quell’eccellenza che può essere la spinta per quel salto di qualità che può fare la differenza nell’economia sicula.