SalaErcolePalermo-416x307L’onorevole Marco Falcone, capogruppo di Forza Italia all’ARSrivolge aspre critiche alla magioranza ed al governo per il rinvio delle elezioni nei Liberi Consorzi. Anche il gruppo parlamentare grillino non è da meno. Tuni forti ed accuse molto pesanti.
“Ancora una volta sull’altare degli interessi dei siciliani, e per beceri interessi di bottega, sostiene Falcone, , si sacrifica il diritto di partecipazione e di ricostituzione degli organi sovracomunali. Dopo che PD, UDC e NCD hanno espropriato del diritto di voto i cittadini, con la soppressione del suffragio universale, ora hanno anche impedito, per la terza volta, l’espressione del voto ai consiglieri-sindaci dei comuni dell’Isola. Tutto ciò metterà a serio rischio ben 6 mila dipendenti provinciali, alcuni dei quali, come nelle province di Siracusa e di Enna, da mesi privi dello stipendio. A questo si aggiunge l’abbandono di servizi essenziali, quali la manutenzione della strade provinciali, divenute una vera e propria groviera, l’edilizia scolastica di secondo grado, in un vergognoso stato di abbandono, l’assistenza ai disabili. Ci troviamo di fronte ad un altro risultato eclatante del fallimento del Partito Democratico. Una situazione drammatica che ha tra i responsabili il presidente Ardizzone, che soffocando le procedure, ha dimostrato di non essere uomo super partes ma braccio armato di questa squinternata maggioranza”,
“Saltano ancora le elezioni degli organismi dei Liberi Consorzi di comuni e delle citta’ Metropolitane. La maggioranza sequestra il destino dei siciliani perche’ lotta per gli strapuntini”. sostengono in una nota  i deputati M5S Matteo Mangiacavallo, Salvatore Siragusa e Giancarlo Cancelleri in merito all’approvazione all’Ars della norma che rinvia al 26 febbraio 2017 le elezioni per gli organismi di Liberi consorzi di comuni e Citta’ metropolitane, che erano gia’ state indette per il prossimo 20 novembre. “Avrebbero mostrato piu’ serieta’ e compostezza se avessero rinviato al 30 febbraio – aggiungono i deputati – tanto piu’ se si considera che a determinare le sorti delle migliaia di lavoratori degli Enti in dismissione e dei servizi che erogano, sono deputati di partiti che rappresentano una assoluta minoranza dell’elettorato in Sicilia. Dai corridoi di Palazzo dei Normanni pare infatti che Sicilia Futura stia scatenando questa ennesima spaccatura nella maggioranza. Insomma ancora uno schiaffo alla rappresentativita’ del territorio e dei siciliani che sono costretti a subire gli umori e gli interessi di bottega di pochi deputati”. “Il capogruppo di Sicilia Democratica ha delegittimato di fatto l’operato del suo stesso assessore Luisa Lantieri – sottolinea Giancarlo Cancelleri – con il risultato di fare impazzire ancora piu’ quella maionese che in Sicilia sta creando il treno dei Renzi boys”. (ITALPRESS).