L’ Azienda sanitaria provinciale di Agrigento rassicura che non vi è alcun rischio di epidemia di carbonchio ematico nella provincia agrigentina.
Il Dipartimento prevenzione spiega : “Sono false le notizie sulla diffusione della malattia nelle zone agrigentine a seguito della sua comparsa nei territori catanesi di Bronte e Randazzo. Altrettanto infondate sono le indiscrezioni di problemi con il consumo di carne e latte bovini provenienti dalle zone catanesi. Il carbonchio ematico è una malattia batterica che colpisce tutti gli animali di allevamento. La contaminazione umana con il consumo delle carni è pressoché impossibile perché le carni, eventualmente provenienti da capi infetti, sono nere e, quindi, inappetibili. Anche il consumo di latte è sicuro, perché tra i primi sintomi della malattia negli animali vi è la cessazione della produzione di latte. In ogni caso la patologia è facilmente contenibile ed annientabile grazie alle azioni che i Servizi veterinari dell’ Azienda sanitaria mettono quotidianamente e silenziosamente in atto”.












