pur prendendo atto del suo breve tempo a capo dell’Amministrazione Penitenziaria in Sicilia, dobbiamo
sollecitarle che l’indifferenza dell’Amministrazione rispetto alla soluzione dei gravi problemi che interessano i
posti di servizio della polizia penitenziaria di Agrigento oramai ha superato il limite della decenza.
Si avvicina, infatti, l’inverno e con esso la stagione delle piogge e, nonostante le denunce documentate
dal nostro Segretario Generale anche attraverso un servizio fotografico dalla UIL, nulla è stato fatto per evitare
che continuino ad allagarsi gli uffici e i posti di servizio del personale che, di conseguenza, è costretto a lavorare
in situazioni difficili in ambienti insalubri. Ambienti dove tra l’altro non sono fruibili nemmeno i servizi igienici.
Ci è stato riferito dal nostro responsabile territoriale che il neo Direttore (non ancora in pianta stabile)
non ha potuto che prendere atto di un istituto abbandonato a se stesso anche a causa, appunto, della frequente
rotazione dei dirigenti che si sono susseguiti negli ultimi anni, ed esprimere l’intenzione di adottare tutti i
provvedimenti utili ad avviare l’iter burocratico necessario per effettuare gli interventi strutturali necessari, ma
questo evidentemente non basta rispetto alla necessità che si proceda con urgenza.
L’occasione è stata propizia anche per comprendere che non solo le carenze strutturali necessitano di
interventi ma anche e, soprattutto, l’organizzazione del lavoro. Un organizzazione arcaica che necessità di
essere aggiornata e attualizzata rispetto alle risorse umane disponibili e all’evoluzione del quadro normativo e
regolamentare che investe sia i servizi operativi che quelli di supporto e amministrativo.
Un’ampia riflessione va anche realizzata per il servizio traduzioni e piantonamenti, settore in cui il
personale opera tra mille difficoltà quotidiane senza per questo vedersi riconosciuti i diritti contrattuali, che
vengono effettuate anticipando di tasca propria le spese, rimborsi delle spese anticipate personalmente che
avvengono dopo mesi e mesi (la legge prevede che l’amministrazione anticipi determinate spese e che il saldo
avvenga entro 30 giorni dal termine del servizio), servizi che sono svolti su mezzi di trasporto vecchi e
inadeguati.
Premesso quanto sopra si chiede al Provveditore Regionale di realizzare un urgente piano di interventi
straordinari utili ad eliminare le infiltrazioni di acqua e al Direttore dell’istituto di creare in tempi rapidi un
organizzazione del lavoro moderna, attuale e compatibile rispetto alle risorse umane disponibili.
Inoltre sempre al Provveditore Regionale si chiede di voler stanziare i fondi necessari a retribuire le
missioni del personale nei tempi previsti dalle normative vigenti, ovvero qualora i fondi esistano già di
intercedere nei confronti del Direttore piuttosto che del responsabile dell’area contabile affinché si proceda con
una certa celerità a sanare il pregresso e a rispettare le scadenze per il futuro.
Al Capo de Dipartimento ed al Vice Capo del Dipartimento si invia per segnalare la situazione disastrata
del carcere di Agrigento ampiamente segnalata con un reportage fotografico in occasione della vista a cura del
Segretario Generale della UILPA Polizia Penitenziaria.
Si rimane in attesa di cortese urgente riscontro.
Cordialità
Gioacchino VENEZIANO
Segretario Generale
UILPA Polizia Penitenziaria Sicilia



















