Licata-veduta-notturna“Apprendiamo con soddisfazione che la nostra richiesta di

uno stanziamento straordinario per la città di Licata, dopo il recente


nubifragio, è stata accolta dal presidente della regione Crocetta.

Licata potrà fruire di 30 milioni di euro per intervenire sullo stato

di emergenza determinatosi con gli eventi metereogici che hanno

arrecato  danni ingenti al suo territorio. Lo affermano Totò Cascio è

Michele Cimino, deputati regionali di Sicilia Futura.

 

“Siamo vicini ai cittadini licatesi, colpiti dal violento nubifragio delle ultime ore. Si tratta chiaramente di un evento calamitoso ma utilizzeremo tutti i mezzi a nostra disposizione per accertare eventuali responsabilità in termini di prevenzione e soluzione di tutte le problematiche che ne sono derivate”. Così il gruppo parlamentare del Movimento 5 Stelle a Palazzo dei Normanni.

“Porremo inoltre in essere tutte le azioni politiche – continuano i portavoce Cinquestelle – a sostegno dei cittadini che in questo momento stanno soffrendo i danni di questa bomba d’acqua affinché si possa consentire loro un pronto ritorno alla normalità”.

“Disagi, danni e disperazione. Gran parte degli operatori economici di Licata letteralmente in ginocchio”. La Cna di Agrigento pronta a scendere in campo, a mobilitarsi a sostegno delle attività produttive, colpite pesantemente dall’emergenza maltempo che ha interessato questo versante di territorio dell’isola. “L’economia licatese – sottolineano i vertici provinciali della Confederazione – ha subito una nuova, dura, mazzata per via dell’abbondante pioggia caduta sulla città che si è rivelata non adeguatamente protetta. E’ presto per avere una stima precisa dei danni subiti, ma è evidente che gli effetti rischiano di collassare seriamente il tessuto produttivo locale, già reso fragile e debole da una crisi economica ancora non superata. L’acqua ha invaso i negozi, le sedi delle attività, rovinando merci e deteriorando impianti e attrezzature, oltre a danneggiare gli stessi ambienti di lavoro. Lo stesso presidente della Cna di Licata, Piero Caico, rimasto lievemente ferito nel tentativo di mettere a riparo i macchinari della sua falegnameria, è già li, assieme a tantissimi altri artigiani e imprenditori, a fare il bilancio di un dramma che non può essere comunque attribuito solo e soltanto all’eccezionale evento meteorologico. Purtroppo Licata sconta un deficit infrastrutturale, che la rende particolarmente vulnerabile. E allora la battaglia, adesso, dovrà correre su due binari – sottolineano il segretario Piero Giglione e il presidente Mimmo Randisi – una, in termini di richiesta di fondi, per la realizzazione delle opere necessarie, in modo da potere meglio fronteggiare eventuali altri momenti di emergenza legati al maltempo, l’altra deve riguardare ovviamente la richiesta dello stato di calamità naturale per garantire il necessario ristoro economico alle aziende colpite e affondate da questa devastante precipitazione. La nostra Confederazione già da domani, attraverso anche si suoi massimi esponenti regionali e nazionali, si adopererà e farà concretamente la propria parte – concludono Giglione e Randisi – affinché il caso Licata trovi la sua giusta e doverosa interlocuzione nelle sedi istituzionali competenti”.