Lo scrittore francese Éric Vuillard con il romanzo dal titolo “L’ordine del giorno” (Edizioni e/o) è il vincitore della ventunesima edizione del Premio letterario internazionale Giuseppe Tomasi di Lampedusa. A decretarne la vittoria la giuria composta da Mercedes Monmany (presidente), Marinella Fiume, Mathieu Jung Bernardina Rago, Marino Sinibaldi. La cerimonia di premiazione si terrà sabato 1 agosto a Santa Margherita di Belìce (Agrigento), in piazza Matteotti, dove attraverso il linguaggio dell’arte e della musica si approfondiranno i contenuti dell’opera vincitrice. Il romanzo vincitore descrive alcuni momenti dell’ascesa di Adolf Hitler: il sostegno da parte dei grandi industriali tedeschi e la triste annessione forzata dell’Austria alla Germania nazista. Nel racconto sono colti anche aspetti grotteschi e poco noti di episodi risalenti agli anni Trenta, in un Europa, dove le differenze sociali e la povertà scatenarono l’ascesa delle dittature nazifasciste. ”Regista oltre che scrittore, Vuillard intraprende, opera dopo opera, la riscrittura di momenti chiave della Storia – ha affermato Mercedes Monmany, presidente della giuria -, e lo fa partendo dalle sue profondità più oscure e insignificanti. O, se preferite, dalle sue fogne. Da ”alcuni orli sporchi”, sfuggiti quasi clandestinamente alla narrazione formale e ufficiale di ciò che oggi conosciamo come Storia. È un esperto nel catturare quei lampi carichi di intensità e significato, persi in mezzo a valanghe feroci, inarrestabili e torrenziali che travolgono ogni cosa sul loro cammino senza rivelare il dettaglio che tanto spiega”. ”La verità è sparsa in ogni sorta di particelle” spiega nel suo romanzo L’ordine del giorno, quasi fosse il suo motto. ”Un’opera – ha aggiunto Monmany – in perfetta e armoniosa consonanza con i suoi lavori precedenti, altrettanto concisi, e altrettanto potenti. Da anni, Vuillard si è indubbiamente affermato, non solo come uno dei migliori scrittori francesi contemporanei, ma anche come uno dei migliori del panorama letterario europeo odierno”. Éric Vuillard, scrittore e cineasta, nato a Lione nel 1968, è l’autore di “Tristesse de la terre” (2014), “14 juillet” (2016) e “La guerra dei poveri” (e/o 2019). I suoi libri, tradotti in quaranta lingue, gli sono valsi numerosi riconoscimenti, tra cui il premio Goncourt per ”L’ordine del giorno” e, nel 2025, il premio Ernst Bloch per l’insieme della sua opera.
Per il sindaco di Santa Margherita di Belìce, Gaspare Viola, la scelta della giuria conferma il prestigio che il Premio Lampedusa ha acquisito nel corso degli anni: ”Eric Vuillard trae spunto dalla storia, ci invita a coglierne i limiti e gli inganni, a distinguerla dalla straordinaria complessità della realtà che c’è dietro, complessità che dobbiamo saper leggere. E’ un tema caro a Carlo Ginzburg, che ci ha lasciati da poco e fu insignito del Lampedusa nel 2019. Ecco, Vuillard ci mostra come la letteratura possa divenire strumento di conoscenza della storia”.
La XXI edizione del Premio si svolgerà sabato 1° agosto nella suggestiva cornice di Palazzo Filangeri-Cutò in piazza Matteotti a Santa Margherita di Belìce, nell’ambito del Festival del Gattopardo. La cerimonia di consegna sarà preceduta venerdì 31 luglio da ”L’Officina del Racconto” un progetto che coinvolge i giovani del territorio nell’arte della scrittura creativa attraverso laboratori dedicati al racconto e alla narrazione. Domenica 2 agosto con ”La Cucina del Gattopardo” si darà invece vita ad un viaggio tra sapori, tradizioni, e suggestioni enogastronomiche per celebrare la cultura siciliana. Le varie edizioni del Premio Letterario hanno visto la presenza di Abraham B. Yehoshua, Tahar Ben Jelloun, Claudio Magris, Anita Desai, Edoardo Sanguineti, Amos Oz, Javier Marias, Fleur Jaeggy, Valeria Parrella, Emmanuel Carrère, Fernando Aramburu, Carlo Ginzburg, Francesco Piccolo, Pierre Michon, Alberto Anile – Maria Gabriella Giannice e i premi Nobel per la letteratura Kazuo Ishiguro, Mario Vargas Llosa e Orhan Pamuk.












