Aveva assoldato quattro persone con la promessa di un posto di lavoro nella zona industriale siracusana per, secondo l’accusa, compiere attentati nei confronti di un uomo con il quale aveva contrasti di natura familiare. Gli investigatori del commissariato di Priolo, sostengono di essere riusciti a ricostruire la vicenda, mettendo insieme i vari episodi che non erano stati denunciati dalla vittima.

. Messo alle strette dai poliziotti, la vittima ha rivelato di avere ricevuto aggressioni e intimidazioni dal dicembre 2014 ad aprile 2016. Prima il violento pestaggio: stordito con l’utilizzo di un teser era stato poi picchiato da due individui. Quindici giorni la prognosi in ospedale. Poi l’incendio della sua auto. E infine un ordigno esplosivo era stato fatto scoppiare sotto l’auto di un familiare.