Al Saraceno il 24 maggio è andato in scena il grande Calcio: il derby del Comune di Ravanusa.
I Dipendenti cadono sotto i colpi degli Amministratori.
Una sfida tanto attesa che non ha deluso le aspettative. Due squadre che si sono studiate sul piano tattico e che si sono affrontate a viso aperto. Il risultato riconosce la supremazia degli Amministratori ma è bugiardo nelle proporzioni.
I Dipendenti Comunali & affini, si schierano con un 4-3-2-1. Cimino tra i pali, Auria e Falletta centrali , D’Antona e Raia laterali. A centrocampo, La Marca fa da scudo alla difesa, Gambino e Giarrana a disegnare le trame di gioco, Boncori e Avarello esterni a ridosso dell’unica punta Grifasi.
Gli Amministratori & Associati, si schierano con un classico 4-4-2. Tra i pali Ciotta, difesa granitica con Romano e D’Angelo (Sindaco) centrali, Di Caro e Lombardo laterali. A centrocampo, Vivacqua e Montana si dispongono in verticale, Martoriello e Pompeo Savarino esterni. In avanti, la coppia d’attacco, Di Salvo che fa la prima punta e Nobile che attacca dall’esterno.
Arbitra il Presidente Farruggio, in splendida forma.
La partita inizia con i Dipendenti che prendono in mano il pallino del gioco. Giarrana, La Marca e Gambino hanno un’ottima intesa. Prediligono le giocate semplici ma efficaci ed esaltano la vocazione offensiva di Boncori e Avarello che cercano di sfondare la linea difensiva senza successo. Un attento Romano e uno spigoloso D’Angelo rendono impenetrabile la difesa.
Gli Amministratori hanno bisogno del primo quarto d’ora per prendere le misure agli avversari. Cautamente, alzano il baricentro della squadra. Vivacqua e Montana iniziano a conquistare importanti spazi a centrocampo e cominciano a testare le armi con giocate verticali verso Di Salvo e Nobile.
Al ventesimo, uno scontro tutto interno all’Assessorato alla Pubblica Istruzione. Il classico degli scontri. L’assessore che vuole correre e il funzionario che gli mette il bastone tra le ruote, in questo caso ci mette il piede. Lombardo in corsa viene atterrato da Falletta.
Al venticinquesimo, gli Amministratori passano in vantaggio. Nobile, all’apparenza sornione è sempre pronto, come in politica, a sfruttare le ingenuità degli avversari e a capitalizzare il risultato. Cimino sbaglia un disimpegno e lui,a porta vuota, non perdona.
I Dipendenti non mollano, anzi rilanciano. Grifasi è determinato e vuole a tutti i costi il goal dell’ex. Calcia dal limite e il goal viene negato dalla traversa. Subito dopo, in aria, a distanza ravvicinata calcia a rete ma il goal viene negato da una splendida parata di Ciotta che si distende in tuffo. Affari Presidenziali. Il presente, vista la massa, s’impone sul passato.
Goal mancato, goal subito. La dura legge del calcio non tarda ad arrivare. Cimino sbaglia e rinvia corto, Di Salvo ne approfitta e con cinica lucidità raddoppia.
Il primo tempo finisce col 2-0 ma i Dipendenti danno l’impressione di poter riaprire la partita in qualsiasi momento.
Nel secondo tempo, i Dipendenti modificano l’assetto tattico. Cambiano l’ordine dei fattori ma il prodotto non cambia. Auria che fino ad allora aveva retto l’architrave difensiva egregiamente, si sposta per dare manforte a centrocampo e per alzare il baricentro della squadra. Ma la scelta è stata suicida. Gli Amministratori prendono le contromisure e passano ad una difesa a tre, con D’Angelo (Sindaco) che fa da filtro a centrocampo e guasta sul nascere ogni trama offensiva. I Dipendenti cercano manovre di aggiramento, provando ad attaccare dai fianchi ma si trovano davanti un Di Caro in strepitosa forma che in versione Fabio Grosso, domina con autorevolezza la fascia sinistra del campo.
Gli Amministratori non arretrano anzi rilanciano con continue ripartenze e capovolgimenti di fronte che mettono a dura prova Martoriello e Pompeo Savarino che attaccano la profondità a discapito di D’Antona e Raia che cercano di emulare vanamente le sapienti gesta dei propri figli, fari del gioco del Ravanusa Calcio.
Cominciano a registrarsi i primi segnali di cedimento nelle fila dei Dipendenti.
Montana, abbandona la raccolta differenziata e accende il termovalorizzatore. Trasforma i rifiuti in energia esplosiva e attacca la linea difensiva dei Dipendenti che crollano di schianto come il Petrulla. La mancanza di Auria in difesa si sente come la mancanza di ferro nel viadotto. L’ufficio tecnico, con La Marca e Avarello che arretrano, cerca di mettere una pezza ma i risultati sono gli stessi di quelli dei tecnici dell’Anas sul Petrulla, praticamente nulli.
Gli Amministratori approfittano del cedimento e con una doppietta di Montana (4-0) chiudono il match.
Ottima la conduzione arbitrale del Presidente Farruggio, molto British. Sei fischi in tutto, compresi quelli d’inizio e fine gara.
Una piacevole serata, trascorsa assieme a belle persone che hanno dedicato due ore del proprio tempo a rincorrere il fascino incontaminato e senza tempo di un pallone. Un modo sano per stare insieme e recuperare le energie necessarie per affrontare i problemi di tutti i giorni di un’intera comunità che non deve mai perdere di vista l’essenza del ritrovarsi e del stare assieme oltre le appartenenze.
Forza Ravanusa Sempre.
Fonte pagina facebook: ASD RAVANUSA CALCIO


















