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Canicattì: tiriamo fuori la testa….

Scritto da il 8 luglio 2017, alle 09:57 | archiviato in Canicattì, Cronaca, Cronaca provincia, Cultura, IN EVIDENZA, Provincia, Sassolini. Puoi seguire ogni risposta attraverso RSS 2.0. Puoi lasciare un commento o un trackback a questo articolo

Diamoci un colpo di reni e facciamolo in fretta. Questa mia esternazione sembra non volere dire nulla, ma adesso proverò a spiegare che vuol dire molto. Ultimamente siamo venuti all’apice della cronaca per fatti delittuosi e di criminalità, contemporaneamente vi sono paesi molto vicini al nostro , ma anche la stessa Agrigento, che stanno puntando su un rilancio culturale non da poco. Siamo rimasti fuori dal circuito della “strada degli scrittori”, che prevede un vortice virtuoso di iniziative. Siamo fuori dai palinsesti culturali che in provincia vedono tante iniziative e tante presenze. E allora dico che sarebbe ora di mettere mano a un serio programma di sviluppo coinvolgendo le menti pensanti, la società civile, gli imprenditori di successo e aspiranti, le nuove generazioni.

Bisogna prima di subito approntare un percorso che preveda conoscenze, rapporti con chi può dare valore aggiunto a questa nostra cittadina che sembra assopita sotto un albero come un grassone dopo un lauto pranzo. Dobbiamo cercare di darci una identità e di integrarci in quello che è un percorso di sviluppo culturale che altri centri hanno già intrapreso. Dobbiamo dare un taglio a iniziative fine a se stesse che non portano alcun valore aggiunto, tranne la contentezza per qualche obolo dato. Si appronti un percorso fatto di relazioni, di conoscenze, di coinvolgimenti, di gemellaggi.

Insomma si guardi al di là della siepe e si inizi a tentare di redigere un programma serio di iniziative, oggi abbiamo strutture che possono fare la differenza, non facciamole diventare cattedrali nel deserto. Si faccia un tavolo tecnico e si inizi a lavorare ad un progetto. In provincia abbiamo delle eccellenze che potrebbero essere coinvolte. Canicattì deve ripartire dall’utilizzo del pensiero laterale, dalla capacità di immaginarsi in maniera diversa, inventarsi nuovamente. Mi fa rabbia vedere piccoli centri dove il fermento culturale sta dando loro una visibilità e una autorevolezza che mai prima si sarebbe potuta immaginare. Se questa mia può sembrare una provocazione, vi assicuro che non lo è……è un appello a riprenderci posizioni. Tiriamo fuori la testa.

Cesare Sciabarrà



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2 Risposte per “Canicattì: tiriamo fuori la testa….”

  1. Indignato Speciale ha detto:

    Il Canicattinese ( io per primo, quindi nessuno si senta offeso) è il classico cittadino che sguazza nella melma di se stesso, pieno di se è convinto di essere perfetto, sa solo criticare e puntare il dito, persino quando c’è qualcuno che cerca di fare qualcosa, si cerca il pelo nel uovo pur di criticare! Io ho critico tanto questa amministrazione, ma coscientemente dico che qualsiasi sia l’amministratore, il cambiamento deve partire da ognuno di noi, in un processo di rivoluzione culturale, di civiltà! Fare la gara sterile ed inutile a chi ce l’ha più grosso non paga! Vivere di ricordi di una Canicattì gloriosa, ricca e commercialmente eccezionale, fa parte di un passato che non può e non deve farci ” vivere di rendita”. Bisogna azzerare il sistema e ripartire da capo, dalla politica al turismo, passando per lo sport, il commercio, l’agricoltura, con un occhio dentro il paese e l’altro all’esterno, perché siamo rimasti l’ultima ruota del carro! Ad maiora…

  2. Aquila ha detto:

    “Dobbiamo cambiare tutto per non cambiare nulla” ho letto questo pochi giorni fa nel “Gattoparfo”di tomasi di lampedusa penso sia la verita’, canicatti vuole cambiare ma non cambia mai niente. Penso che se il canicattinesi non si scrollarsi di dosso tutto quello du negativo che ha non riuscirà mai a cambiare.Vivere di cattiverie ipocrisie ambiguità invidia , nil non tendere mai la mano a chi può fare qualcosa per sé e per la sua città, non serve se non ad affossare sempre più in un baratro dal quale ns ne uscirà vivo, nemmeno i ns figli. Il canicattinesè e’ un tagliatore di teste sta bene se l’altro sta male, e’ orgoglioso di vedere cadere chi ha lavorato per una vita intera questi siamo noi, però io penso e dico questo atteggiamento dove ci ha portato?

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