Due fratelli gemelli di 35 anni, titolari di un minimarket nel quartiere San Cristoforo, sono stati arrestati ieri dagli agenti del Commissariato Borgo-Ognina.
I due, hanno tentato di sottrarsi a un accertamento Enel per un presunto allaccio abusivo, e insieme con un dipendente hanno aggredito con minacce gli operatori. Nel frattempo, una quarta persona ha afferrato il magnete e si è dileguata. Anche il padre dei Tramontana ha minacciato i tecnici Enel ai quali si è presentato come “uomo d’onore” intimando loro di allontanarsi e di non procedere ai controlli.
I tecnici dell’ente in passato erano già stati sequestrati e intimiditi dopo aver verificato la presenza di un magnete posto sul contatore. Mentre stavano svolgendo l’accertamento, il padre dei due arrestati, spalleggiato da altre persone, li rinchiusero in uno stanzino del locale, di fatto sequestrandoli, ingiungendo loro di andarsene e minacciandoli. Gli operatori, intimoriti, si recarono presso il Commissariato Borgo-Ognina per sporgere denuncia.
Per questo motivo, ieri gli agenti appostatoi hanno fatto immediatamente irruzione, mettendo in sicurezza il personale Enel e arrestando i due fratelli. Sono in corso indagini per l’identificazione del quarto complice, già segnalato all’Autorità Giudiziaria.












