Italia e ricerca scientifica: un binomio che procede e che fa parlare di sé anche a livello europeo. E questo non avviene solo per merito dei tanti giovani cervelli emigrati all’estero e vincitori di borse e di finanziamenti di valore assoluto, ma anche perché la nostra industria farmaceutica è attualmente l’unico settore manifatturiero in Italia ad aver chiuso l’anno tornando a quei livelli pre-crisi che – purtroppo – in altri settori rimangono più di una chimera. Considerando che è proprio il settore farmaceutico a trainare la ricerca, ecco che emerge la grande importanza di questo comparto.

 


Italia: il settore farmaceutico è secondo in Europa

 

In Europa solo la Germania ha fatto meglio dell’Italia, che conquista dunque la medaglia d’argento nel settore dell’industria farmaceutica. Parliamo di un comparto che, secondo i dati Prometeia, è stato in grado di portare a un fatturato pari a 30 miliardi di euro, tornando così a quei livelli di eccellenza che non venivano più registrati nel nostro Paese dal lontano 2007, anno nero per via dell’esplosione della crisi economica.

 

Si è trattato di una crescita esponenziale che ha visto soprattutto nell’export il suo fiore all’occhiello: le vendite farmaceutiche all’estero, infatti, hanno conosciuto un incremento a dir poco clamoroso, pari al +77% negli ultimi 10 anni, e oggi sono proprio le suddette a rappresentare circa il 70% dell’intero mercato farmaceutico tricolore. Il successo di questo settore è testimoniato appunto dalla presenza di eccellenze tutte italiane come Giuliani Spa, non a caso vincitrice del premio Cosmofarma, dovuto al fatto che Giuliani rappresenta un’istituzione nel campo della ricerca, e nello specifico in campi molto delicati come la dermocosmesi e la tricologia.

 

Industria farmaceutica italiana leader anche per investimenti

 

L’industria farmaceutica italiana non primeggia soltanto in Europa per via delle esportazioni, ma anche entro i nostri confini fa sentire tutto il suo peso, in special modo nel campo della ricerca e dello sviluppo. Stando alle stime ufficiali, infatti, in Italia le imprese farmaceutiche – in simbiosi con il settore pubblico – hanno investito 1,5 miliardi di euro, ovvero il 7% del totale di investimenti effettuati nel nostro Paese nel computo delle ricerche scientifiche. Volendo approfondire i dati, scopriamo che negli ultimi tre anni la quota di investimenti versata in questo settore è aumentata del +20%, con grandi benefici anche a livello occupazionale, considerando il fatto che l’industria farmaceutica italiana impiega circa 6.200 addetti, anche in questo caso con un aumento significativo, pari al +1,6% su base annua.