E’ sempre un’esperienza unica ascoltare Gaetano Savatteri e parlare con lui di Sicilia e sicilianità. E’ quello che ieri sera si è fatto presso “Il caffè letterario ” a Canicattì. A introdurre la serata Domenico Lodico insiema alla Prof. Katia Farrauto nella doppia veste di assessore alla cultura e moderatrice. L’occasione è servita per parlare dell’ultima fatica letteraria del giornalista e scrittore racalmutese, ” Non c’è più la Sicilia di una volta” nel cui titolo viene sintetizzata una chiave di lettura che lo scrittore narra della Sicilia contemporanea.
Un libro da leggere, perchè al di là dell’essere d’accordo o meno con la tesi dell’autore, è un volume pieno di importanti e preziose informazioni che solo uno che conosce bene la Sicilia, come Gaetano Savatteri, può dare. Il libro ha comunque una caratteristica che ieri sera durante l’incontro è venuta fuori prepotentemente: tanti spunti di riflessione, la dissacrazione di luoghi comuni che oramai non ci appartengono più, e il tentativo di declinare l’isola per eccellenza, in una versione, se vogliamo più moderna, più attuale, più vicina a quella che è oggi, piuttosto che ai ricordi che di essa si hanno.
Cesare Sciabarrà












