Perdonerete la crudezza del titolo, ma crediamo sia molto più sconcertante che questa situazione che vedete in foto si perpetui da diversi mesi. Siamo in via San Giovanni Bosco nella parte estrema della città, versante nord. Un tratto di strada dal quale passano giornalmente tantissime auto e tantissime moto. La domanda è questa: nessuno si è accorto di questo enorme pericolo? Si pensa che mettere un cartello unto e bisunto a membro di cane metta a posto la coscienza? Mi assomiglia molto al nastro messo nell’inferriata di via on. Giglia che non delimita una mazza e lascia un punteruolo di ferro dell’inferriata stessa ad altezza bambino, pronto ad infilzzarlo. Questo non è mettere in sicurezza… questo è prendere per il culo. Ora prima che qualche ragazzino si fracelli, prendete la griglia portatela in un fabro che con un paio di decine di euro la sistema e rimontatela, costerà molto meno dei segnali che vengolo regolarmente distrutii e delle transenne di cui oramai tutti conosciamo la fine e della incolumità di qualche figlio di mamma. NB. domanda: non è che questa manutenzione di queste gaditoie la dovrebbero fare gli amici dei pozzi di contrada Gulfi & C?
Cesare Sciabarrà
















