Siccome qualcuno non condivide la mia analisi sulla cifra destinata al carnevale di quest’anno, parliamo di circa 12.000 mila euro per le iniziative e almeno di  11.000 ( ci rifacciamo a quanto pagato lo scorso anno) per le gli impiegati, vigili urbani etc etc. ho ritenuto corretto articolarla. Premetto che ognuno di noi può avere idee diverse  e vanno  comunque rispettate. Solo che i soldi al contrario delle idee che possiamo rispettare e non costano nulla, vanno spesi e sappiamo anche che non ve ne sono a sufficienza ma anche in quel caso vanno rispettati come le idee.

Lo vedete  quel macchinario della foto? Quella foto fa parte delle riprese che qualche anno fa andai a fare a Delia, invitato dal Sindaco Bancheri.  Il sindaco di Delia mi confessò che a seguito di un articolo che io feci su questa attrezzatura  della foto e dell’utilizzo in alcune cittadine del nord, dopo essersi documentato riuscito a trovare l’interlocutore in una ditta che faceva questo tipo di servizio ha realizzato quanto sto per dirvi.


Quella macchina ripara una buca in modo definitivo  senza scalinature o dislivelli. Un vero cerotto che si nota solamente per il colore dell’asfalto nuovo. Ogni buca viene garantita per due anni, cioè se si rompe magari perché sono passati mezzi pesanti o per una  infiltrazione di acqua, l’assicurazione copre il costo di un ulteriore intervento. Ogni singola riparazione, e parliamo di buche di perimetri abbastanza grandi, costa 100 euro iva compresa.

Il sindaco di Delia in quell’occasione con 5000 euro ne fece riparare 50. Sono un’enormità. Significa mettere in sicurezza buona parte della città rendendo il manto stradale sicuro ed  esteticamente gradevole per grandi e piccini. Con soli 5000 euro ha fatto interventi in quasi tutto il paese. Pensate che con la cifra che noi stiamo investendo per una decina di ore di festa di cui volendo avremmo potuto anche farne a meno, avremmo aggiustato 230 buche, avremmo cioè ridato lustro a un’intera città . Immaginate il paese con 230 buche, 230 buche in meno,  duecentotrenta buche in meno,   pensate quanto ci ritornerebbe in tasca se pensiamo a quanti danni paghiamo per ne nostre automobili e quanta gente finisce ogni anno in ospedale per colpa di queste buche.   Ora mi chiedo e vi chiedo, in questa mia riflessione ci trovate follia, provocazione,  doppi sensi, insinuazioni? Sono ben convinto che se tutto  questo si fosse spiegato alla cittadinanza, i cittadini avrebbero capito  e apprezzato. Credo che il buon padre di famiglia agirebbe in questa direzione. Pensate che se invece di 230 di buche ne riparassimo 200 troveremmo anche i soldi per ripitturare la lunga inferriata di via On Giglia già in evidente stato di abbandono e forse anche qualche altra. Parliamo di lavori permanenti di cui la città ne usufruirebbe 365 giorni all’anno e per parecchi anni…. Comunque una cosa adesso mi è chiara, un vecchio detto che sentivo da bambino di cui  non riuscivo a capirne il significato che diceva: “ma cuè babbu cannalivari o cu ci va appressu?”  Forse ho la risposta ……