La domenica solitamente mi facicol a mia solita corsetta in giro per l’intero paese, poco meno di una decina di chilometri. Questa è una attività che io metterei obbligatoria per chi amministra. Perchè a forza di tenere il culetto sopra comode auto per girare la città si finisce per non vederla per come andrebbe vista. Detto questo durante la mia corsetta,  torno sul luogo dove avevo haimè scoperto un pezzo importante di inferriata di via On Goglia finita nel fosso in mezzo all’acqua e alla spazzatura. A dire il vero io pensavo che avevano portato quel pezzo dal fabbro a riparare a seguito di un nostro articolo di qualche mese prima. Invece con mio grande stupore scopro che l’avevano buttato nel fosso come la ndragneta farebbe con un cadavere da occultare. Bene, il cadavere giace ancora li. Per un attimo avevo pensato , dopo l’articolo abbastanza duro tra l’altro, avranno uno scatto di orgoglio, si precipiteranno a recuperare il pezzo di inferriata e mi faranno tacere per il resto dei miei giorni. Manco per la minchia…. sono un facchino lo so, ma chi “vastasi sava essiri vastasi”. Perchè di questo si tratta caro assessore alle inferriate. Ignorare del bene pubblico che noi abbiamo pagato e farlo marcire è una azione ” vastasa” una mancanza di rispetto alla comunità a cui continuate a dire che non ci sono soldi. Però i soldi li troviamo per organi di valutazione , cestini inutilizzabili, e fantomatiche aggiustatine di strade quando con gli stessi danari avremmo coperto oltre 600 buche con tre  anni di garanzia. Detto questo vi lascio alla galleria fotografica del defunto ….

Cesare Sciabarrà