Dopo lo spauracchio del rischio dell’approvazione del “misterioso” schema
di massima del PRG (Piano Regolatore Generale) che ha sancito il fallimento
politico-amministrativo del cartello elettorale a sostegno di Paolino
Fantauzzo, è opportuno fare alcune considerazioni.

La memoria è spesso utile a limitare la ripetizione di un errore. Ma, in
prossimità del periodo che precede la campagna elettorale, aumentano le
amnesie.  Le ultime tre amministrazioni trovano la sintesi comune nel
termine “implosione”.


La “larga” coalizione con Sindaco Orlando, implode e due dei suoi assessori
concorrono per la carica di primo cittadino. La “libera e solidale”
coalizione con Sindaco Pilato, ex assessore del precedente, implode e tre
fra consiglieri e assessori indossano un’altra maglia, in “Grotte Domani”,
nella successiva campagna elettorale. L’eterogenea coalizione con Sindaco
Fantauzzo, implode ed in tanti, oggi, sono pronti a cambiare schieramento.

Il manuale aggiornato delle liste civiche “nostrane” prevede:

– un assessore per ogni consigliere;
– rotazione programmata degli assessori;
– rotazione programmata della carica di presidente del consiglio
comunale;
– candidati al consiglio comunale alla prima esperienza politica,
possibilmente giovani, da utilizzare per la campagna elettorale, “come
vernice fresca per coprire la muffa”.’

C’è un’altra costante, il grande assente: il bene comune!

Appare dunque necessario invertire o quantomeno provare a cambiare le
modalità di aggregazione in una lista civica.

La proposta della lista civica del MoVimento 5 Stelle per Grotte:

– 4 assessori per l’intera durata del mandato;
– consiglieri comunali competenti;
– rendere partecipi i cittadini con un programma chiaro ed attuabile.