Omicidio poco fa a Licata in via Palma. La vittima è Angelo Carità, 59 anni, l’agricoltore licatese coinvolto nell’inchiesta, e ritenuto colpevole dell’uccisione di Giovanni Brunetto l’imprenditore agricolo di 56 anni assassinato il 7 maggio del 2013. Brunetto fu trovato sotterrato un anno fa in un appezzamento di terreno sito in territorio di Canicattì. Carità è stato condannato per questo all’ergastolo dalla Corte d’Assise di Agrigento nel febbraio dello scorso anno. Su istanza della difesa, però, l’uomo si trovava libero per decorrenza dei termni. Secondo l’inchiesta condotta dalla Procura riferentesi proprio all’omicidio Brunetto, Carità “cagionava, dopo averlo sequestrato, la morte di Giovanni Brunetto, sopprimendone il cadavere. Con le aggravanti di avere commesso il fatto con premeditazione e per motivi abbietti e futili costituiti dalla volontà di Angelo Carità di non restituire a Giovanni Brunetto una somma di denaro variabile da € 40.000,00 a € 100.000,00 ricevuta in prestito in precedenza. In luogo allo stato imprecisato, il pomeriggio del 7.5.2013; Perché, dopo avere ucciso Giovanni Brunetto, ne sopprimeva il cadavere, nascondendolo affinché lo stesso venisse definitivamente sottratto alle ricerche altrui e non potesse più essere ritrovato, se non in via accidentale. Con l’aggravante di avere commesso il fatto per conseguire l’impunità del delitto di cui al capo di imputazione di cui sopra. In luogo allo stato imprecisato, il pomeriggio del 7.5.2013; Perché, al fine di commettere i delitti di cui ai capi di imputazione che precedono, privava della libertà personale Brunetto Giovanni dopo averlo prelevato sulla SS. 123 Licata-Canicattì all’altezza del km 7, agro di Naro. In Naro, il pomeriggio del 7.5.2013. Sembra che la sparatoria, commessa da una sola persona, abbia coinvolto anche una donna che pare sia rimasta ferita. Da notizie raccolte l’uomo sarebbe stato freddato mentre stava per salire in auto. Sul posto sono giunti gli uomini del 118 che però non hanno potuto fare nulla. Indagini in corso.