Sette azioni per migliorare la risposta del sistema sanitario di fronte all’epidemia di morbillo sul territorio. Dopo il decesso di un bimbo di 10 mesi morto ieri all’ospedale Garibaldi di Catania e gli altri due casi avvenuti nella stessa struttura quest’anno, il direttore generale dell’Azienda sanitaria provinciale di Catania, Giuseppe Giammanco, ha presieduto un tavolo tecnico al dipartimento di Prevenzione dell’Asp.
Sul tappeto nuovi interventi utili a contenere l’aumento di casi di morbillo. Sette le azioni messe in campo dall’Asp etnea per migliorare la risposta del sistema sanitario. Tutti interventi, spiegano dall’Azienda sanitaria provinciale di Catania, “in diretta continuazione con le campagne di vaccinazione avviate dall’azienda già nell’autunno 2017”.
Le misure messe in campo prevedono il potenziamento degli ambulatori vaccinali, l’apertura anche il sabato mattina e raddoppiandoli da mercoledì nelle sedi di Catania, Giarre e Sant’Agata li Battiati. Definite anche le priorità organizzative per migliorare i percorsi organizzativi e la gestione dei casi “in piena condivisione” con i pediatri di libera scelta e i medici di medicina generale, i presidi ospedalieri del territorio provinciale e le aziende ospedaliere della città.
Sono poi state individuate nuove strategie per consolidare la collaborazione con l’Ufficio scolastico provinciale e i dirigenti scolastici con l’invio di sms di recall agli studenti e l’indizione di un concorso per la promozione di una campagna vaccinale nelle scuole ‘Premio Cataldo Sciacca’.
In tutti i punti prelievo dell’Asp di Catania, inoltre, sarà possibile effettuare gratuitamente da mercoledì la ricerca anticorpale per il morbillo per i soggetti adulti non vaccinati al di sotto dei 50 anni. Infine è stato istituito un punto di informazione e assistenza per l’utenza con una e-mail dedicata: info-scuole.vaccini@aspct.it












